Il lavoro delle donne, ieri e oggi

LA CASA DI VETRO in collaborazione con PICCOLO TEATRO – TEATRO D’EUROPA
presentano Giovedì 2 febbraio 2011 ore 18,30

Il lavoro delle donne, ieri e oggi

Chiostro del Piccolo Teatro Grassi -via Rovello,2
con Valeria Palumbo e Maria Cristina Koch

In occasione della messa in scena dello spettacolo La modestia di Luca Ronconi, La Casa di vetro, il centro culturale promosso da Maria Cristina Koch, dedicato alle donne e alle professioni, con Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo e storica delle donne, animeranno l’incontro : State al vostro posto, ovvero perché alle donne è stato imposto un “modesto” lavoro.
Si chiama Strategia di Lisbona: significa che l’Europa unita punta a far lavorare almeno il 60% delle donne. L’Italia del Sud è lontanissima. Strano paradosso, a pensarci. Nelle società patriarcali contadine le donne hanno sempre lavorato. In molte zone dell’Africa, di fatto, hanno lavorato soltanto le donne. Nel mondo occidentale, in sintesi, erano due i campi proibiti (fino a ieri): gli incarichi pubblici e gli insegnamenti di alto livello. A volte la legge Salica vietava alle donne di salire sui troni, ma in genere, se il comando era un affare di famiglia, lo scettro era concesso. Come la zappa. A volte erano permessi perfino il pennello e il plettro. La sorella di Mozart è esistita. In Banca d’Italia, invece, siamo appena arrivate. Sulla licenza di prostituirci i divieti son stati solo formali. In mezzo c’è stata quella trasformazione borghese che ci ha portato democrazia, libertà. Inquinamento. Ed esclusione dal mondo del lavoro: perfino dalle nascenti fabbriche perché minavano la nostra naturale pudicizia. Il lavoro “alto” e “dignitoso”, quello “non modesto”, ci abbiamo messo almeno due secoli per conquistarcelo. Adesso non stiamo più “al nostro posto”, non lavoriamo o camminiamo a testa bassa e tacendo, come ci era stato richiesto. Il problema che tanto ha assillato gli uomini, dunque, era il lavoro o il potere?
Valeria Palumbo

A seguire ore 20,30

La modestia

Piccolo Teatro Grassi
di Rafael Spregelburd
regia Luca Ronconi
con Francesca Ciocchetti, Maria Paiato, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi

Ispirandosi alla pittura grottesca e visionaria di Hieronymus Bosch, Spregelburd ripensa in teatro la raffigurazione dei sette peccati capitali proposta dall’artista olandese nel ‘500. Per Spregelburd, i vizi contemporanei sono paranoia, stravaganza, caparbietà, stupidità, panico, inappetenza e finta modestia, pericolosissimo vizio che sa di mediocrità. Un testo insolito, di un autore graffiante che presenta un thriller grottesco, un intreccio di storie dal sapore cinematografico, condite da una spietata ironia.

Maria Cristina Koch

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