Women’s Fiction Festival: scrittrici in cerca di editore tra i sassi di Matera

La curatrice Elizabeth Jennings: “E’ un evento unico nel suo genere in Italia, sulla falsariga di quelli che spopolano negli Usa, dove si impara a confezionare libri per il pubblico”

MATERA – Corsi e workshop per imparare il self-publishing e l’arte dell’ebook, con una nuova sigla editoriale digitale al femminile. Conferenze tra editori e autrici, con incontri a tu per tu per gli inediti in cerca di un posto nel mercato dei libri. Lezioni da hacker, da creativi e da esperti di copyright. Si conclude domani, domenica 2 ottobre, l’ottava edizione del «Women’s Fiction Festival», che è anche un vero e proprio congresso internazionale per far incontrare scrittori e editori (anche se la maggioranza tra i presenti sono donne).

«Negli Stati Uniti se ne tengono tanti di eventi simili, ma in Italia è l’unico di questo genere, e grazie agli sponsor sono riuscita a tenere il prezzo di adesione basso, intorno ai 200 euro per tutti e 4 i giorni contro i circa 700 dollari di media negli Usa» racconta l’ispiratrice e curatrice, la scrittrice americana Elizabeth Jennings, materana di adozione. Autrice di romanzi rosa di grande successo, vive da oltre vent’anni a Matera, dove ha messo su famiglia, e organizza da otto anni questo festival con la passione tipica di un’americana innamorata dell’Italia.  E’ riuscita a farsi patrocinare l’evento dal consolato americano e a ottenere finanziamenti pubblici europei, nazionali e locali, oltre che a coinvolgere come sponsor privati diverse fondazioni bancarie e l’editore Harlequin Mondadori.

«Negli Usa gli scrittori hanno più strumenti per confezionare un prodotto commerciale, in Italia gli scrittori sono soli con se stessi, non hanno mai momenti di confronto di altri come loro, e chi è alle prime armi rischia contratti-capestro, non c’è nemmeno una lista di editor e di agenti (mentre negli Usa c’è il prezioso compendio, enorme, la “Jeff Herman Guide to editors and agents”) – spiega laJennings. “Io ho cominciato prima con le mie amiche scrittrici di genere rosa ad attivare una rete e poi ho allargato il giro fino a creare questo appuntamento. Ma in Italia c’è ancora tanto da fare per la lettura, i libri costano troppo, le librerie sono scoraggianti, spero che l’arrivo degli ebookfunzioni come l’invenzione dei paperback, che hanno abbassato i prezzi e diffuso la cultura rendendola accessibile alle masse».

All’apertura del festival è stata lanciata «Emma Books»,  la prima casa editrice digitale al femminile, in partnership con Book Republic. Pubblica romanzi, racconti inediti e saggi di autrici esordienti, ma anche di quelle conosciute al grande pubblico, riproposte di titoli fuori catalogo, classici della letteratura femminile, italiani e inglesi, in lingua originale o tradotti. Emma ispirata al personaggio Emma Woodhouse del romanzo omonimo di Jane Austen, che è anche ebook in regalo scaricabile gratis dal sito sia in versione originale che in italiano (mentre gli altri ebook hanno prezzi che variano da 1,99 a 2,99 fino a 4,99 euro a seconda della lunghezza dei testi). «I dati delle ricerche, da anni, confermano quello che già tutte noi sappiamo: che le donne sono lettrici forti, e che l’arrivo dei nuovi strumenti ci permetterà di leggere non solo su carta, ma anche sui nuovi lettori, il Kindle, l’Ipad o altri dispositivi elettronici» commenta la Jennings. Per Marco Ferrario, che oltre a essere il fondatore della libreria online «BookRepublic» è amministratore delegato della casa editrice digitale DigitPub, «l’universo femminile sta convertendosi all’uso del digitale con incredibile velocità: per questo motivo siamo certi che gli acquisti delle lettrici saranno sempre di più non solo in libreria o in edicola, ma anche sul loro store di riferimento».

Una speciale «Borsa del libro» ha offerto agli scrittori esordienti la possibilità di avere appuntamenti a tu per tu con editor e agenti letterari, con tanto di Help Desk per le consulenze editoriali. Unica nel panorama italiano la lezione di «pitching»: storie da promuovere in 10 minuti, curata da Christine Witthohn, dell’agenzia letteraria americana, «Book Cents Literary Agency». In Italia, commenta, la capacità di essere sintetiche nell’esporre un progetto è rara.  Sulla falsariga di quelli americani, molto seguito anche il workshop di scrittura creativa, «Dal racconto al romanzo», condotto dalla scrittrice Sophie King. E in quest’era di crisi globale, è stato molto gettonato l’incontro su «Cosa cercano e cosa comprano gli editor» (tra i presenti: Anselm Aston di Attica Books, Daniela De Rosa di Kowalski, Jessica Leeke di Simon & Schuster, Susan Swift di Etopia Press, Ruth Tross di Hodder Publishing, Julia Wagner di Ullstein Verlag).

Se andate a Matera merita la piccola mostra «Preferisco Leggere» di Patrizia Traverso, un omaggio alla lettura in occasione del Wff: è composta da fotopagine dedicate ai libri in forma tridimensionale che emergono da strutture d’acciaio sulle quali scivolano stralci di citazioni letterarie. Lì ho incontrato le giornaliste-scrittrici Carmen Pellegrino Cristina Zagaria, che poco prima avevano presentato una bella collezione di racconti da loro curata: «Non è un Paese per Donne» (ed. Piccola Biblioteca Oscar Mondadori), con prefazione di Miriam Mafai, dove è comparsa anche la giovane Viola Di Grado(vincitrice del Campiello Opera Prima). Sono tutti un pugno allo stomaco, ma stimolano a riflettere sulla condizione femminile in Italia.

di Anna Masera

da La Stampa – 1 ottobre 2011

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