Salviamo Kate dalla lapidazione

Si chiama Kate ma non è la duchessa di Cambridge, sposa di William. E’ nigeriana, ha 34 anni e rischia la lapidazione se sarà rimpatriata nel suo Paese d’origine da cui è fuggita.

Kate Omoregbe è in Italia, condannata a scontare quattro anni di carcere per detenzione di droga. Nel 2008 divideva la sua abitazione con altre ragazze. Un giorno mentre si trova da sola in casa il suo appartamento viene perquisito. C’è della droga, di modica quantità. Lei si dichiara innocente ma non le credono. La rinchiudono nella casa circondariale della città del Pollino dove si trova tuttora, in attesa di uscire, in anticipo, per buona condotta.

Ma ciò che la attende fuori dal carcere è ben più allarmante, come ha raccontato Franco Corbelli delMovimento Diritti Civili, che l’ha incontrata nella casa circondariale di Castrovillari: Kate sarà rimpatriata in Nigeria dove l’aspetta un destino ben più atroce: la lapidazione. E’ la pena prevista per aver rifiutato, neanche ventenne, un matrimonio combinato con una persona molto più grande di lei, un anziano autista di quasi 60 anni che lei non conosce, non ama, non vuole.

Kate ha chiesto asilo politico ma se tale richiesta non verrà accettata tra pochi giorni sarà rispedita in Nigeria e subirà la disumana punizione.

Si contano sulle dita giornali e media che se ne sono occupati, molto più interessati a descrivere minuziosamente il fatidico sì dell’altra Kate, sull’altare di Westminster. La petizione ufficiale internazionale ha raccolto poco più di 500 firme, appena 64 sono coloro che hanno aderito allapagina Facebook italiana allestita per sensibilizzare il popolo della rete.

Sul sito di Articolo21 è stato lanciato un appello per Kate e le firme saranno consegnate nei prossimi giorni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sperando di fare in tempo.

di Stefano Corradino

da il Fatto Quotidiano – 30 agosto 2011

Una Risposta

  1. Che vergogna…l’italia è complice della lapidazione di questa donna…l’italia odia le donne ancora di più se non sono italiane

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

#SFF2016

4/5/6 novembre 2016 - Chiostro "Nina Vinchi" - Piccolo Teatro Grassi - Milano

Donne della realta's Blog

Dove sono finite le donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà?

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

agoradellavoro

Per incontrarsi, ribellarsi, progettare. Accade a Milano

blogcartebollate

il blog di CarteBollate

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Impariamo la Costituzione

un articolo a settimana

Rage against the world

Noi vogliamo uguaglianza con ogni mezzo necessario

dubbi(e)verità

Dubbi e verità o Dubbie verità?

slanthings

we live in an age when unnecessary things are our only necessities

the POP CORNERS

Pop corn d'angolo

Se Non Ora Quando Milano

Se non le donne chi?

RIHLA SAIDA

photoblog of a restless wanderer

Libreria delle Donne Bologna

"C'è tutto ciò che c'è quando ha tutto ciò che ha dove c'è quello che c'è" (G. Stein)

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

giustizia mediazione civile

giustizia e mediazione civile

cronichlesofmari

the open diary of mari key

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: