Festa con spogliarello. Democratiche in rivolta

Jessica e il Vikingo sul palco pd

MILANO – Devoti allo strip-credo «Ogni bottone ha la sua importanza», Jessica e il Vikingo abbandonano con lentezza i vestiti sul palco riformista per esibire a turno push up e perizoma. Lei tormenta un giovane avventore con ancheggiamenti ravvicinati e carezze invasive, lui costringe alla resa un’imbarazzata signora a colpi di ciuffo biondo e addominali bassi.

È l’acme del motoraduno organizzato venerdì alla festa del Pd di Campiano (Ravenna): la par condicio nell’antica pratica dello spogliarello – in principio contrattata solo con Jessica – è stata autoimposta all’ultimo momento dagli organizzatori per sfidare l’ira delle «Donne Democratiche» e quelle del coordinamento romagnolo «Se non ora quando?», da giorni impegnate a chiedere la cancellazione della performance. «Immaginiamo che il motoraduno seguito da un sexy show riscuota un gradimento consistente – scrivevano indignate -. Si sa, donne e motori è un binomio indissolubile, vogliamo negarlo? Come è possibile che tra i partecipanti non ci sia nessuno (nessuna?) che abbia da obiettare sulla qualità dello spettacolo? Nessuno/a è in grado di bloccare iniziative così volgari e offensive delle donne?». Per evitare il can can polemico che un mese fa aveva travolto la festa del Pd di Roma dopo l’affissione del manifesto stile Marilyn – la scritta «Il vento è cambiato» sotto le gambe di una ragazza che cercava di domare una gonna svolazzante – i movimenti avevano deciso di appellarsi preventivamente alla clemenza dei dirigenti del partito, ma il confronto è stato concesso soltanto dopo la kermesse. L’unico amo era stato lanciato dall’assessore provinciale alla Sanità, Emanuela Giangrandi: «Annulliamo lo strip tease e proiettiamo il documentario Il corpo delle donne». «Sì, e perché invece non guardiamo La corazzata Potëmkin?», le avevano risposto in un lampo i militanti via web.

Mentre i politici discutevano, i biker hanno quindi fatto in tempo – per l’onore di Jessica – a ristabilire l’equilibrio scenico invitando al motoraduno Davide Fabbri, il Vikingo «personal trainer della seduzione», pronipote acquisito di Benito Mussolini e reduce da un fulmineo passaggio all’ Isola dei famosi in attillata veste di «Non famoso».

Elsa Muschella
dal Corriere della Sera – 25 luglio 2011

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