Ico Gasparri: «Rosy Bindi o il responsabile di questa campagna deve dimettersi»

Come al tempo della pubblicità del nuovo giornale l’Unità chiesi le dimissioni di Concita Di Gregorio (!!!) ora chiedo le dimissioni di Rosy Bindi. Non mi interessa se siano donne o uomini, ma quelli che approvano queste campagne devono lasciare subito gli incarichi che hanno accettato. Se non era responsabilità di Rosy Bindi approvare il manifesto, allora chiedo le dimissioni di chi ha approvato questo manifesto.

Ico Gasparrri

Di seguito la lettera di Corrente Rosa a Rosy Bindi

Gentile Presidente,

La nostra associazione Corrente Rosa, apolitica, che difende i diritti delle donne e la parità tra i sessi dal 2006, ha trovato di scarsissimo gusto il manifesto d’invito alla Festa dell’Unità del 23 giugno rappresentata dalla parte inferiore del corpo di una donna che tenta di nascondere le gambe tenendo con le mani una corta gonna rossa sollevata dal vento. La versione al maschile del manifesto è rappresentata invece dallo stereotipo dell’uomo professionista che lavora, mostrando la parte superiore del corpo, la cui cravatta è sollevata dal vento.

Consideriamo, come moltissime donne che si stanno in queste ore sollevando dall’indignazione, che la rappresentazione parziale e svestita del corpo di una donna lede la nostra dignità, ci riduce al rango di oggetto e non ci consente di costruire la nostra identità professionale e ancora meno politica. Inoltre, a nostro parere questo non pone un esempio positivo per le giovani donne che si stanno affacciando sul mercato del lavoro.

Lo slogan “CAMBIA IL VENTO” abbinato a questa immagine è in evidente contraddizione. Nessun vento sta cambiando Presidente, c’è sempre lo stesso scirocco soffocante del maschilismo di basso livello, che con questa ulteriore azione dimostra la sua assenza completa di considerazione per le tematiche di genere. Le tematiche di genere riguardano tutti in quanto dimostrano il livello di civiltà di un paese.

Ci rincresce pensare cara Presidente che proprio Lei, ha preso con coraggio e grande eleganza la nostra difesa nei confronti del Presidente del Consiglio, quando gli rispose: “Presidente, non sono una donna a Sua disposizione”. Questo ci aveva fatto sperare che il principale partito dell’opposizione avrebbe preso delle misure per contrastare la rappresentazione mediatica e mercificata della donna assunta dal PDL. Capiamo invece che anche il PD per attirare il cittadino (uomo) ad una festa, deve utilizzare una parte del corpo della donna.

Noi cittadine, ci sentiamo insultate e non coinvolte in questa campagna e boicotteremo la Festa dell’Unità se il manifesto di cui alla presente lettera non sarà immediatamente tolto. Inoltre le chiediamo che il PD vigili alla rappresentazione delle donne nelle sue campagne pubblicitarie suggerendo che ci sia un comitato paritario composto di donne e uomini che le approvi.

In attesa di una Sua cortese e inequivoca risposta, Le porgo i miei distinti saluti,

Serena Romano- Presidente Corrente Rosa

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