Donne del Risorgimento, «Grazie Mille!»

di Paola Ciccioli

Sono andata alla prova generale e poi, la sera successiva, allo spettacolo al Teatro Villoresi di Monza. Sapevo da tempo che Mario Cei stava lavorando a una pièce sul Risorgimento per i 150 dell’Unità d’Italia. Ma non sapevo che avesse inserito nel testo così tanti nomi (e volti) di donna. Un omaggio e una sottolineatura che mi hanno interessato molto, spingendomi a chiedere ad Alessandro Quasimodo – suo partner nell’atto unico “Grazie Mille!”, questo il titolo del lavoro teatrale – di elencarmi le eroine citate come artefici dell’unificazione. Alessandro mi ha risposto con questa mail: «Adelaide Cairoli, Teresa Casati Confalonieri, la giornalista Marta Fuller, Giulia Modena (moglie dell’attore Gustavo), la contessa Maffei, la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso. Tutte affiliate alla Carboneria e dette Giardiniere perché si davano convegno, appunto, in giardini un po’ appartati per dare meno nell’occhio. Usavano un segno particolare per riconoscersi tra loro portando, in modo apparentemente casuale, la mano destra alla spalla sinistra». Un ruolo da co-protagonista, nel testo, è dedicato a Jessie White Mario, «giornalista inglese, infermiera garibaldina», conosciuta anche come “Miss Uragano”, della quale Mario Cei attualizza una delle sue impietose cronache sui disinganni post unitari. E così, mentre si ripercorre la storia del nostro Paese, si riflesse anche sulla triste complessità del presente. Mentre il sacrificio dei garibaldini e il loro donarsi per un ideale fanno scivolare il pensiero verso i tanti giovani che al di là del Mediterraneo proprio in questi giorni si battono e mettono a rischio la loro stessa esistenza per conquistare la libertà. C’è un vento di freschezza che attraversa “Grazie Mille!”, molto distante da qualsiasi atteggiamento (o intenzione) didascalico. Forse questo è dovuto anche al fatto che in scena cantano e recitano due giovani diplomate all’Accademia dei Filodrammatici di Milano – Francesca Gemma e Adalgisa Vavassori – che, insieme con Fabio Zulli, intonano La bandiera tricolore, La bella Gigogin, Camicia Rossa e altri canti del Risorgimento. Li accompagna al pianoforte il maestro Adalberto Maria Riva.
L’augurio è che dopo lo spettacolo del 26 marzo al Villoresi, “Grazie Mille!” possa girare ovunque ed essere visto nelle scuole. E che accada sempre quel che è successo alla prima di Monza, con il pubblico che scatta in piedi e si unisce al “Fratelli d’Italia” cantato da attori e musicisti in chiusura della recita.
Un omaggio a ciò che siamo stati e vogliamo continuare ad essere, un richiamo alla voglia di tutti di orgoglio nei confronti della nostra Storia e di liberazione da ciò che la infanga e la tradisce.

Una Risposta

  1. bella notiza, grazie.

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