Reggio Calabria: lotta tra la vita e la morte la ragazzina presa a sassate dal fidanzato

Ha le “orbite sfondate che hanno provocato un vasto ematoma intracranico e la mutilazione dei padiglioni auricolari” la tredicenne colpita alla testa con una pietra dal fidanzato diciassettenne. E’ quanto si è appreso nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove la ragazzina è ricoverata in stato di coma.

Le sue condizioni sono definite “gravissime”. Nella sala d’attesa del reparto, il padre, agente di un istituto di sorveglianza, ed altri familiari aspettano silenziosi di avere notizie sulle condizioni della ragazzina. Qualcuno invoca la grazia divina, mentre dietro la porta blindata che li separa dalla loro congiunta, quell’esile organismo sta combattendo una battaglia decisiva per la vita. Le due famiglie si conoscevano da tempo e, dai primi accertamenti, pare che non vi fossero mai stati problemi.

Alla base della brutale aggressione una lite per motivi sentimentali avvenuta ieri pomeriggio all’inizio della Strada Gallico – Gambarie, dove i due ragazzi si erano recati in sella a uno scooter. Secondo quanto accertato dalla polizia, il ragazzo ha colpito violentemente con una pietra alla testa la ragazza, quindi le ha messo sopra una lastra di pietra per nascondere il corpo oppure, è una delle ipotesi della polizia  per simulare una piccola frana e quindi un incidente.

La polizia ha definito il giovane un ragazzo “problematico”. Era già noto alle forze dell’ordine per piccoli reati e per questo motivo ha trascorso alcuni periodi della sua vita i alcune comunità. Attualmente vive con la famiglia. Tramite una delle comunità presso le quali ha vissuto, il diciassettenne aveva ottenuto anche un contratto alla Fiat come apprendista. Il ragazzo dopo un interrogatorio durato tutta la notte in questura è stato arrestato per tentato omicidio.

da TeleReggioCalabria.it

3 thoughts on “Reggio Calabria: lotta tra la vita e la morte la ragazzina presa a sassate dal fidanzato

  1. Grazie Paola per aver linkato il mio post perchè ci vuole. In una cultura come la nsotra dominata da mezzi di comunicazione che veicolano l’odio e lamancanza di rispetto verso le donne non stupiamoci se accadono cose del genere tra giovanissimi.
    E’ vergognoso che la famiglia nemmeno in questo caso riesca ad educare i figli al rispetto verso le donne. Che poi quel ragazzo aveva problemi ed era un criminale non giustifica per nulla questo triste fatto.
    L’italia ha un grave problema culturale nella percezione delle donne, è misogina, mlto misogina. Lo si legge nel modo in cui l’opinione pubblica si approccia di fronte a queste gravi vicende, ha sembra una buona parola a favore del carnefice e colpevolizzano sempre le vittime. Questo non è di aiuto anzi, legittima questi episodi.

    La politica poi non fa leggi, lascia le donne senza tutele, lascia la società senza mezzi di prevenzione verso questi spiacevoli episodi. Non aiuta la donna a uscire da questa forma di dipendenza verso il sesso opposto (in qeusto caso parlo di donne sposate che sono costrette a restare con uomini violenti perchè non hanno indipendenza economica). Vedere una bambina quasi uccisa da un altro ragazzino mi scandalizza ancora di più, perchè si tratta di giovanissime generazioni e se si tratta di ragazzi giovani significa che ancora questa cultura è più forte che mai (perchè se vedi 70 enni assassini verso donne o violenti puoi pensare che siano ancora condizionati da una cultura arcaica) ma se vedi giovani di 13, 14,15,16,20,30, 40 anni significa che qualcosa in Italia non va ancora!

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  2. Ho dimenticato di aggiungere che l’italia tanto si stupisce quando nella cultura islamica le donne vengono lapidate e questa come me la chiamerebbero? non è lapidazione anche questa? (le altre peitre le lancia l’opinione pubblica, sono pietre immaginarie che si chiamano “legittimazione e giustificazione del carnefice”) . non è lapidazione quella che subiscono le donne ogni tre giorni quando vendgono uccise, violentate e poi svilite?

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