L’Aquila dice: risparmiatevi le sfilate

Due anni di false promesse

di Stefania Pezzopane – Assessore Comune dell’Aquila

Sono trascorsi quasi due anni, 730 giorni, 17.520 ore. Le lancette del tempo scorrono, ma le nostri menti sembrano essere ancora ferme lì. Alle 3.32 di quel maledetto 6 aprile 2009. L’orco divorava la nostra città e mieteva 309 vittime. Abbiamo conosciuto sulla nostra pelle il dolore, lo smarrimento, ogni tipo di disagio, fisico e psicologico. Abbiamo conosciuto la straordinaria solidarietà, che ci ha lenito in parte le ferite.

A nostra volta siamo stati solidali e partecipi delle tragedie che in questi due anni hanno sconvolto il mondo. Le notizie di Haiti, del Cile e la recente tragedia del Giappone ci hanno riempito il cuore di lacrime. Il dolore stampato sui volti di quella gente era lo stesso nostro. E sembravano uguali le case crollate, i corpi intrappolati sotto le macerie, la dignità di chi è sopravvissuto. Anche le tende blu, oggi usate per dare ricovero ai migranti del nord Africa, sembrano le stesse che ci hanno ospitato per mesi.

Le nostre vite sono cambiatementre, mentre la ricostruzione “immota manet”. Oltre 39mila persone non vivono più nelle loro abitazioni, 23mila sono negli insediamenti del Progetto Case o nei Map (case di legno, per intenderci); 2mila aquilani sono ancora ospiti in hotel. In centinaia vivono in caserma. Il 68% non è soddisfatto dell’attuale abitazione. Il 46% degli aquilani denuncia un calo drastico di reddito. I medici segnalano un abuso di psicofarmaci. Eppure la propaganda berlusconiana parla di miracolo, di efficienza, di celerità nella ricostruzione. Gli fanno eco le comparse pagate a Forum, che per 300 euro recitano un copione; le immagini false dei Tg di Minzolini, le dichiarazioni di un ministro della Lega che paragona gli aquilani a pesi morti.

Messaggi vergognosi. Parole che ci indignano. Ho avuto un brivido di rabbia quando ho sentito Berlusconi fare a Lampedusa le stesse promesse fatte a noi. Niente tasse, agevolazioni fiscali, risoluzione dei problemi in poco tempo e… l’acquisto di una casa. Ma chi lo dice agli italiani che qui le tasse le stiamo pagando da un anno, e che dovremmo restituire anche il pregresso, nonostante le promesse? Che solo qualche giorno fa, dopo due lunghi anni, il Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, ha raggiunto l’accordo sulle procedure per la ricostruzione delle case E. Chi lo spiega agli italiani che manca ancora una legge per la ricostruzione, che si susseguono ordinanze incoerenti, che tutti i poteri sono in mano ai commissari che rendono difficile la Governance. Ci sono volute le dimissioni del sindaco per alzare il livello d’attenzione.

In questo secondo anniversario non vogliamo altre sfilate, né altre false promesse. Vogliamo rendere omaggio ai nostri morti e tornare a far rivivere davvero questa città.

Dall’Unità del 3 aprile 2011

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