Libia: ”Ho visto donne uccise mentre offrivano acqua”

Un testimone da Bengasi: “I cecchini sparavano a vecchi e bambini in strada”. “In una notte ci sono stati 70 morti: ne hanno uccisi 50 all´ospedale militare”. “Avevamo rubato le armi all´esercito, ma ora è schierato con noi e le abbiamo restituite” – di Laura Pertici
«Devo dirvi una cosa tremenda. Sono state uccise delle donne. Hanno sparato alle donne che erano affacciate alle finestre, che dai balconi davano l´acqua a chi manifestava in strada. Queste donne sono morte per la libertà di Bengasi e della Libia intera». Khamal ha 49 anni. È un piccolo imprenditore di Bengasi, sua figlia studia giurisprudenza. Legge è la parola che, piangendo e strillando al telefono dalla Cirenaica, ripete più spesso a Repubblica Tv. «C´era tanta gente in strada per chiedere rispetto della legge e libertà. Ho visto vecchi di 80 anni e ragazzini, giovani uomini e anche donne. Adesso è tutto finito, stamattina (ieri, ndr) abbiamo preso l´aeroporto e l´esercito si è schierato dalla nostra parte. Bengasi ora è molto più sicura di cinque giorni fa, ci sono militari a proteggere la popolazione dai mercenari di Gheddafi». Ci sono state molte vittime? «Sì. All´aeroporto abbiamo perso 15 persone. In una notte i morti sono stati più di 70, perché altri 50 hanno sono stati uccisi all´ospedale militare» I civili sono armati? «No. L´esercito ora è dalla parte della gente, quindi abbiamo restituito le armi». Cosa ha visto in questi giorni? «Le donne assassinate dai cecchini alla finestra non potrò dimenticarle mai. Ma vi racconto cosa vedo ora. Sono vicino al cimitero ed è tutto bloccato da carri funebri. Non riesco a spiegare cosa provo. Abbiamo perso troppi ragazzi, loro sono andati davanti ai militari dicendo “uccideteci tutti” e quelli l´hanno fatto, li hanno ammazzati. Il dittatore se ne deve andare, non deve più presentarsi neanche in tv». Realisticamente, è quel che vi aspettate? «Noi vogliamo Tripoli. Senza Tripoli tutto questo non sarà servito a niente. Senza Tripoli non siamo al sicuro. Se la capitale non cadrà, gli uomini di Gheddafi torneranno qui, ci bombarderà l´aviazione». Democrazia, certo. Ma chiedete anche maggiore benessere? «Non vogliamo soldi, vogliamo libertà, il rispetto delle leggi». Lei non ha paura? «No. Ho avuto paura per 42 anni. Oggi non me ne rimane più».

2 thoughts on “Libia: ”Ho visto donne uccise mentre offrivano acqua”

  1. Pingback: Libia oggi: tra barbarie e ansia di libertà. | Una Nonna On Line

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...