Iris ad Arcore con il Cavaliere prima dell’aggressione di Tartaglia

La giovane aveva 17 anni. Il giorno dopo Berlusconi fu ferito. Nuovi elementi dal confronto tra i dati delle celle telefoniche e l’agenda del presidente del Consiglio

MILANO – Almeno lei, Iris, benché in bilico tra i 17 e i 18 anni nelle notti di Arcore, sembrava un problema risolto: assidua da neo maggiorenne alle feste di Silvio Berlusconi e più volte retribuita, da minorenne la brasiliana sembrava essere sì stata nelle residenze del presidente, ma proprio quando lui era assente. Adesso, però, questa certezza vacilla: una statuetta di Tartaglia in meno, una cella telefonica in più, in mezzo il video di un Carnevale caro a Lele Mora, e ora la brasiliana Iris può essere la seconda minorenne (dopo Ruby) a poter rappresentare un problema legale per il presidente del Consiglio.

Il punto di partenza è l’invito a comparire a Nicole Minetti, laddove i magistrati segnalavano che Iris Berardi, fisicamente tra le più appariscenti ospiti delle «cene» di Berlusconi, era stata nelle varie residenze del premier una trentina di volte. In base ai loro accertamenti, i pm inserivano la 18enne brasiliana-romagnola (compleanno il 29 dicembre 2009) tra le ragazze «selezionate affinché si prostituissero con Silvio Berlusconi presso le residenze di quest’ultimo dietro pagamento di corrispettivo in denaro e altra utilità»; e addebitavano alla Minetti di aver «intermediato la concessione in comodato d’uso di appartamenti in via Olgettina 65 e l’erogazione di somme di denaro a fronte dell’attività di prostituzione svolta nel 2010».

Una informativa redatta il 24 gennaio scorso dal Servizio centrale operativo (Sco), notata per primo da Il Secolo XIX, rilevava che Iris risultava essere stata anche da minorenne in residenze del premier, almeno due volte: il 21 novembre 2009 a Porto Rotondo in Sardegna, e il 13 dicembre 2009 ad Arcore. Ma la questione era parsa in prima battuta scarsamente significativa per l’inchiesta, giacché sia gli archivi sia i difensori del premier avevano fatto notare come in entrambe le occasioni egli avesse passato altrove le notti: Berlusconi era in missione in Arabia Saudita quando Iris era a Porto Rotondo, e la notte del 13 dicembre era al San Raffaele a curarsi il volto ferito dalla statuetta lanciatagli nel pomeriggio prima del comizio in piazza Duomo da Massimo Tartaglia.

L’esame dei cellulari della ragazza, però, segnala che il suo telefonino aggancia la cella di Arcore non nella notte del 13 dicembre (sul 14), quando Berlusconi è in ospedale, ma nella notte precedente, cioè tra il 12 e il 13 dicembre 2009, e per l’esattezza alle 3.25 di notte fino alle 10 del mattino. Ad Arcore quella notte era rimasto anche Berlusconi, che durante la giornata del 12 dicembre aveva in precedenza accompagnato il presidente vietnamita Nguyen Minh Triet a Villa Gernetto a Lesmo, per poi ospitarlo a pranzo a Villa San Martino? Parrebbe di sì, almeno a basarsi su quello che il sottosegretario Paolo Bonaiuti dichiarò all’agenzia Ansa la sera del 13 dicembre poche ore dopo il ferimento in piazza del premier: «Mentre eravamo in macchina andando da Arcore a Milano per il comizio, il presidente mi aveva espresso più volte la sua preoccupazione per il clima di odio e aggressione nei suoi confronti».

Dunque c’è una 17enne che passa la notte ad Arcore (come farà poi da maggiorenne altre volte), nelle stesse ore in cui anche il presidente del Consiglio è ad Arcore. Come ci è arrivata? E ad Arcore sanno che è minorenne? Impossibile allo stato dirlo. Una ricerca su fonti aperte consente però di dare due risposte parziali. Alcuni mesi prima, l’8 marzo 2009, ultimo giorno del Carnevale di Cento (provincia di Ferrara), Iris è lì a vincere la fascia di Miss Rocchetta in una delle tante selezioni del concorso di Miss Italia, e un video mostra che il presentatore, nel premiarla, scandisce chiaramente «17 anni, da Forlì, Iris Berardi!». Ed è un dato di fatto, sottolineato ad esempio anche da un articolo del Resto del Carlino del 23 gennaio 2009 sulla conferenza stampa di quella edizione, che il Carnevale di Cento (dove il 15 febbraio presenziavano da Valeria Marini al direttore Alfonso Signorini, da Fabrizio Corona a Belen Rodriguez a Lele Mora) si giova del contributo organizzativo proprio di Mora, cioè dello stesso impresario tv che ora la Procura accusa di aver convogliato su Arcore ragazze disponibili a prostituirsi a pagamento con il premier.

Iris è anche una delle più loquaci ed estroverse ragazze all’orecchio delle intercettazioni, che ad esempio il 4 ottobre 2010 la captano mentre ad una delle gemelline De Vivo espone il timore che «questo (cioè Berlusconi, ndr) vuol ridurre le cene… Vabbeh, insomma, le cene possono diminuire, però mi devi dare una certa stabilità economica… Già ci dà una miseria e in più ci vuol ridurre le cene, è ora che iniziamo a rubare qualcosa dalla casa», magari «una bottiglia di vino o una sua foto da giovane per poi venderla su ebay a qualche fans».

Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella
dal Corriere della Sera – 7 febbraio 2011

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