Appello di Donne della Realtà: ADESSO BASTA, DIMISSIONI!

Basta: sentiamo il bisogno di dar voce alla rabbia, all’indignazione, alla vergogna che proviamo per la miseria morale e politica che ci circonda. Il solo modo per restituire dignità al nostro Paese è esigere le immediate dimissioni di chi ci governa calpestando le regole democratiche dettate dalla Costituzione. Invitiamo tutti, donne e uomini, a esporre in grande la scritta: DIMISSIONI fino a quando il nostro risultato non sarà stato raggiunto.

Chiara Volpato – Anne Maass – Angelica Mucchi Faina – Paola Ciccioli

Mandate le vostre foto a: donnedellarealta@gmail.com

Vicenza

Milano

Venezia


Ecco qua la mia opera!!!! in vista da ieir sera, oggi baciata da una giornata di sole! Maria da Vicenza


Scrive Barbara da Vicenza: “In allegato le foto del lenzuolo affisso da me e dai miei figli con i loro amici già da ieri sera. SIAMO INCAZZATE NERE E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTEREMO PIU’!!!”

Verona!

Milano  BicoccaDipartimento di Scienze Ambientali, richiesta dimissioni anche dall’area della ricerca, lo striscione dice: “Per un ambiente più sano le dimissioni del nano”

“Il primo atto politico nella nostra casa nuova! Da Vicenza Lella, Paolo, Bianca ed Enrico”

Questo è il balcone di Maura a Urbisaglia in provincia di Macerata

E questa arriva da Chiara, RAGUSA

da Paola, quartiere Isola, Milano

Brescia

Ancora Brescia

Doppio “dimissioni” da Vicenza. Gabriella, Tonino, Francesca, Elena, Cristina , Gherardo

Vicenza! Marta Basso e Elisabetta Furlan

Ecco il terrazzo di casa nostra. Bruna

Bianca da Venezia

Queste le manda Elisabetta da Venezia

Da Rossano (CS) Euristeo…

Benedetta da Milano

Chiara Stella e Alice Todesco.., madre e figlia, Verona…perché bisogna anche un po’… sorriderci su…

Ancora Venezia

Torino. Piano rialzato senza balcone… impossibilitata ad appendere striscioni, si appiccica ai vetri!

ecco il mio terrazzo di Schio ciaooooo  – Paola

44 thoughts on “Appello di Donne della Realtà: ADESSO BASTA, DIMISSIONI!

  1. Ho già sottoscritto altri appelli come questo, metteteli tutti assieme, non so se serviranno ma dimostriamo che le donne in questo paese sono diverse da quelle rappresentate in televisione, da quelle che frequentano i salotti e le camere da letto di squallidi personaggi che ahimè ci governano!

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  2. ciao Chiara, ho già fatto girare l’indirizzo del sito con la proposta in prima pagina. Sto leggendo la tua mail, mentre sono in facoltà aspettando una studentessa: è una donna adulta che lavora, sta facendo una tesi bellissima e può venire solo il sabato mattina. Approfitto del mio anticipo sull’appuntamento per leggere il tuo libro; mi sento circondata da una comunità di donne che lavorano con passione e creatività, una sensazione confortante di “realtà” (come nel nome del sito) in questa comunicazione delirante di fantasie perverse della peggiore senilità (che ovviamente non ha niente a che vedere con la nobile vecchiaia, stagione magnifica della vita per chi sa viverla in pace con il suo indebolimento fisico e in piena elaborazione della sua esperienza di vita, dono preziosissimo per chi deve ancora affrontarla). Non solo c’è una regressione nella percezione della donna (ancora peggio che oggetto, pezzi specifici di questo oggetto), ma c’è una perversione nel patto naturale tra generazioni. Segnali di decadenza, segnali di resistenza… grazie della forza che mi date, c’è bisogno di spezzare l’ipnosi di questa deriva
    Giovanna Leone

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  3. Scusate un attimo: ma non si era detto che in camera da letto ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole? E’ una regola che vale solo per donne, gay e travestiti?

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  4. Un’altra cosa: ma le varie “Ruby” sarebbero le sfruttate? Non fanno nulla dalla mattina alla sera, considerano gli uomini solo come oggetti e polli da spennare, per un paio di “botte” sotto le coperte guadagnano quanto guadagna un operaio in un anno (se tutto va bene e se non ci sono ritardi nello stipendio), e magari anche 5 milioni dicendo “se non me li dai parlo”, queste sarebbero le vittime e le sfruttate?
    Vi prego sfruttatemi pure a me!

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    • Qunato vorrei non leggere più questo tipo di commento, quanto vorrei leggere commenti privi di acredine e di volgarità, quanto vorrei non leggere più da parte di uomini frasi come “una botta gliela darei anche io” eccetera..forse é anche per uomini così che Berlusconi governa da vent’anni

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  5. sono d’accordo con questo appello e spero che venga accolto dalla maggioranza delle donne italiane.
    Deve essere visibile al mondo che il modello berlusconiano non ci appartiene nonostante 20-30 anni di MEDIASET abbiano cercato di rappresentarci di nuovo come oggetti.

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  6. Gentile Claudio, le rispondo perché le sue parole rivelano confusione oltreché una volgarità che la prego di risparmiarci. Le ricordo che i reati ipotizzati dalla procura di Milano sono favoreggiamento della prostituzione (Emilio Fede, Nicole Minetti, Lele Mora) e prostituzione minorile (Silvio Berlusconi). Lo sfruttamento, al momento, non è stato contestato.
    Legga con più attenzione i giornali e curi l’italiano.

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    • Gentile Paola, le è rimasta nella penna, meglio nel mouse il reato di concussione..
      A parte le questioni penali, andate a leggere il doc che è all’esame della Giunta per le autorizzazioni della Camera . In un paese civile per molto meno qualsiasi uomo o donna con incarichi politici si sarebbe dimesso.Se non lo ha fatto finora non lo farà in seguito. La speranza è o che il Parlamento eviti di fornirgli uno scudo , o più probabile, che lo “dimettano” i suoi.

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      • Cercavo di fare un po’ di chiarezza sui reati contestati relativi alla prostituzione. La concussione mi è ben chiara, con tutte le sue implicazioni. Comunque ha fatto benissimo a puntualizzare, grazie infinite

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  7. Condivido il risentimento di tutte noi altre donne che svolgiamo ogni giorno i nostri infiniti ruoli nella famiglia e nella società, il presidente del consiglio non ci ha mai rappresentate!!! noi altre donne siamo tante e votiamo facciamolo bene e lui perderà il suo potere. Marisa 71

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  8. è vero Claudio le varie Ruby e Co. non fanno nulla se non farsi sfruttare e allora? Tranquillo, va tutto bene, l’importante è non sfuggire all’ovvio! Rischieresti di vivere la tua vita e non quella di milioni di altri uomini…mediocri e insoddisfatti. Rispetto alla protesta in un modo o nell’altro deve manifestarsi, brave donne! Forse supererò la timidezza e esporrò un bel lenzuolo anche a casa mia, ciao a tutte
    Monica

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  9. Ci scrive Piera:
    “Care ragazze ho saputo da amici della vostra iniziativa che coincide felicemente con un’idea che ho avuto e che sto mettendo in piedi con l’aiuto di amici e conoscenti. Sono felice di scoprire che ci siete anche voi. Mi sento meno sola e meno folle!!!
    Sempre più indignata e nauseata da quanto stiamo attraversando in Italia ho deciso di promuovere un’iniziativa volta a sollecitare le dimissioni di Berlusconi. Ho già aperto un profilo su Facebook che si chiama Lenzuola Pulite e sto mandando il messaggio a tutti i conoscenti e anche a tutti i giornalisti meritevoli….. Serra, De Gregorio e altri.
    Il messaggio é il seguente :
    Cara Concita,
    “Ora basta ! Si, ora basta davvero ma occorre andare oltre il firmare l’ennesimo appello o il votare con un click l’ennesimo sondaggio.
    Occorre che l’Italia pulita, l’Italia perbene abbia il coraggio di un dissenso visibile e allora promuoviamo per mandare a casa Berlusconi un’iniziativa collettiva semplice e alla portata di tutti – come la rivolta delle casseruole che tanto successo ha avuto in paesi dell’America Latina: stendiamo ai nostri balconi, appendiamo alle nostre finestre delle lenzuola bianche (lenzuola pulite contro i panni sporchi di Arcore!) con scritte tipo: basta, dimettiti, via dall’Italia, io non ti ho votato, tu non mi rappresenti…..
    Non credete che se la gran parte delle finestre di tutto il paese (perché siamo una maggioranza anche troppo silenziosa nonostante quello che affermano i sondaggi) gridasse a gran voce il dissenso qualcosa dovrebbe succedere? E’giunto il momento che la società civile faccia sentire tutto il peso della sua indignazione (vedi Tunisia) e nello stesso tempo sproni i politici ad agire senza indugi, forti di un sostegno popolare diffuso e compatto.
    Lo devono fare soprattutto le donne, che sono le più strumentalizzate nelle recenti vicende, ma anche gli uomini insomma tutti coloro che .indipendentemente dal partito di appartenenza vogliono affermare che c’è un’altra Italia, per non doversi sentir chiedere un giorno dai figli e dai nipoti “ma voi dove eravate?”
    Io ho già pronto il mio lenzuolo e lo stendero’ al balcone il 4 febbraio giorno in cui il mio nipotino compirà sette mesi e sarà il mio regalo per lui!”
    Sono una “nonna” ma sto aprendo un profilo su Facebook per diffondere questo messaggio su tutto il territorio nazionale cominciando con lo scrivere ad un elenco selezionato di giornalisti .
    Vuole aiutarmi a sostenere e diffondere questa iniziativa?Ha visto quanto sta accadendo in Tunisia? E’ ora che il popolo della gente per bene alzi la testa e si impegni in prima persona se vogliamo tornare a vivere in un paese di cui non ci si debba vergognare.
    Augurandomi di ricevere un suo cenno di riscontro, La ringrazio comunque per il Suo impegno quotidiano.
    Piera d’Annunzio”
    Forse sono pazza, ma non voglio dovermi rimproverare nulla o almeno potermi dire io ci ho provato……

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  10. Che bello girare sul web e trovare migliaia di iniziative come questa. E’ bello trovare donne che denunciano ma che propongono anche iniziative per cambiare le cose.
    E’ bella la passione e la forza che si sente!
    Domani metterò il cartello “DIMETTITI” in macchina, vivo troppo isolata per esporre il lenzuolo, mentre la mia macchina gira come una trottola per Roma, la vedranno in molti!
    Penso che sia sempre più importante collegarsi le una alle altre e creare una rete invisibile di sostegno che ci renda più forti e meno sole.
    Noi siamo http://www.sheiscreative.com , un progetto di donne per le donne e l’espressione libera della creatività! Ciao a tutti!

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  11. BASTA BASTA BASTA
    per noi donne, ma anche per voi uomini.
    Ho due figli, un maschio e una femmina, a cui voglio insegnare l’onestà e dimostrare che esiste un rapporto “sano” di amore tra uomo e donna !!
    ciao a tutti

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  12. Nel curriculum berlusconiano della Minetti c’è anche “di madre lingua inglese”; mia figlia Marina (18 anni) mi ha fatto notare che è solo una frase a effetto buttata là che SEMBRA un titolo ma non lo è (e se era di madre lingua portoghese, lo diceva?). Ecco la questione: vedere oltre, avere la forza di uscire dal guscio. Poi sarà facile.

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  13. Ieri sera al TG ascoltavo sulle primarie a Napoli del PD e notavo che i candidati almeno quelli che ho visto sullo schermo erano tutti uomini, ho letto l’appello della De Gregorio e di Piera che ha smosso il grande sogno che covo e che come un animale in gabbia ogni tanto si risveglia. Sono donna, sono mamma, sono lavoratrice, sono anche delegata sindacale, sono laureata, parlo 3 lingue (brava quasi come la Minetti..:-) ), ma per quanto siano enormi gli sforzi per cambiare questo mondo per noi lo spazio e’ marginale…. e il mio sogno nel cassetto e’ che si possa creare un partito femminile trasversale, che accolga tutte le donne di destra, di centro, di sinistra, non un partito di femministe, ma un partito di genere il cui unico motto e’ “I CARE” come scriveva Don Milani nella sua classe a Barbiana, Le lenzuola non bastano piu’, stendero’ anche quelle ma non bastano piu’.

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  14. Non possiamo più rimanere in silenzio, è una questione di dignità che riguarda ormai tutti gli italiani! Se aspettiamo l’opposizione o i magistrati, temo che il nostro caro presidente del consiglio, possa farla franca. Siamo noi italiani che dobbiamo spingere le dimissioni. Non c’è più tempo da perdere: l’unione fa la forza, dunque riun iamo tutti, scendiamo in piazza, mobilitiamoci e MANDIAMOLO A CASA!!

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  15. Luciana, grazie. Però non basta aderire. Bisogna cercare in casa un telo bianco, andare a comprare una bomboletta di vernice spray ed esporre il nostro grido alla finestra. E’ liberatorio, te lo assicuro. Non basta più aderire alle petizioni: bisogna esserci con le proprie azioni, con il proprio corpo, con il proprio comportamento, con il proprio esempio. La situazione è gravissima, non so se ne siamo tutti consapevoli. Il nuovo video messaggio di questa sera mi ha letteralmente spaventata. Ciascuna/o di noi è chiamato a testimoniare i suoi valori, a impegnarsi per la libertà. Incredibile a dirsi, ma è così. Avevano dato la democrazia per scontata, e invece siamo tutte/i chiamati a preservarla e difenderla.

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  16. Ciao a tutte voi.
    Condivido in pieno quello che scrivete ed io sarò a Milano domenica 13 per rendere visibile la mia protesta di cittadina molto proccupata e donna profondamente offesa. Proverò anche con il lenzuolo, pur sapendo che si scatenerà una guerra condominiale. Questa sarà la mia protesta seria.
    Ma non credete che quell’omuncolo ignobile meriti anche di essere seppelito dal ridicolo?
    E se fossero le donne ad infliggergli questo contrapasso non sarebbe bellissimo?

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  17. Come Uomo mi vergogno di chi vi tratta ancora come oggetti. Come padre di una bambina di 6 anni vorrei che imparasse che deve rispettarsi e farsi rispettare e sapere che nella vita non ci sono scorciatoie di cui poi non si debba pagare il prezzo. La fatica nello studiare, nel lavorare e nel vivere non è mai fine a se stessa ma serve per apprezzare quel che si fà ed esserni soddisfatti ed orgogliosi.

    Sarò presente oggi pomeriggio a Milano e vi propongo di organizzare per la festa della Donna una fiaccolata in tutte le città per far uscire dal buio e permettetemi dallo schifo che è emerso in questi giorni.

    Ciao

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  18. tra i foodblogger è stata lanciata un’iniziativa parallela, in tema “culinario”…
    se vi interessa, i dettagli li trovate da me (articolo del 24, Liberiamoci del maiale), possiamo segnalarci a vicenda, che dite? 🙂
    (mi piace l’idea di Nazario per la fetsa della donna… terrò d’occhio!)

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  19. Vedo solo donne che hanno scritto. No, veramente c’è anche un uomo e da tale si è comportato pare.
    A me non interessa cosa fa B nel suo letto o in casa sua, basta che ciò che fa sia conforme alle leggi (quindi se va con le minorenni incorre in un reato, come tutti) , non sia fatto con i soldi dei contribuenti che sempre di più debbono tirare la carretta, non sia legato alla mafia, alla delinquenza comune etc. Visto che invece tutto questo è avvenuto B. si deve dimettere. Non possiamo avere un presidente del consiglio che sfrutta la donna e l’italia e di quest’ultima ne calpesta la cultura, la Carta Costituzionale, la democrazia.
    DIMISSIONI

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  20. Condivido tutto quanto ho letto.
    Mi appello a qualche deputato serio (o che si finge tale, vedi l’on B. Pisanu) affinchè vesta i panni di un moderno Teseo e liberi L’Italia da un ripugnante moderno minotauro, votando contro le oscene proposte di Berlusconi. Sarà applaudito da milioni di Arianne

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  21. Forse c’è un solo modo per ottenerlo: far vedere domani quante ne siamo. Non potranno continuare per sempre a dichiarare dati falsi su chi protesta contro di lui. E questa volta l’ha combinata grossa, ci sta offendendo ed umiliando tutte. Questa volta, a parte qualche sua seguace alla quale evidentemente ha promesso chissà cosa, siamo tutte unite, donne sia di sinistra che di destra. E lo siamo in quanto ciò che ci accomuna è l’esser donna.
    Il cambiamento parte da noi. E tra qualche ora mostreremo cosa sanno fare, le donne comuni che se lo sudano il pane.

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  22. Oggi, 13 febbraio, nella mia piccola città di Cremona, eravamo davero in tanti di ogni tipo-età-sesso.
    Abbiamo confermato che è giunta l’ora di dire BASTA e mi auguro che sia un Basta reale e fruttuoso qualunque cosa venga detta dai complici di questo stato di cose inaccettabile.

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