Caso Ruby, verso l’archiviazione: «Maroni non danneggiò pm Fiorillo»

Richiesta al Csm contro l’esposto del pm che entrò in polemica con il ministro sull’affidamento della ragazza. Il magistrato: «Utile non archiviare, la mia vicenda ha un valore simbolico»

MILANO – La Prima Commissione del Csm ha chiesto al plenum di Palazzo dei Marescialli di archiviare la lettera-esposto presentata dal pm Annamaria Fiorillo. Secondo la Commissione non ci sono elementi per aprire una pratica a tutela del magistrato del tribunale dei minori di Milano che si occupò del caso Ruby, la giovane (all’epoca minorenne) marocchina fermata per un furto, e poi rilasciata dalla Questura di Milano dopo una telefonata del premier Silvio Berlusconi e affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti. Il pm raccontò quanto accadde la sera del fermo, segnalando nell’esposto al Csm le discrepanze tra il suo resoconto e quanto riferito in Parlamento dal ministro Maroni. In particolare, la Fiorillo sottolineò di non aver mai autorizzato l’affidamento della minorenne alla Minetti, a differenza di quanto detto dal titolare del Viminale, chiedendo al Csm di chiarire la situazione. La Commissione ha stabilito invece all’unanimità che si tratta di accertamenti che esulano dalla competenza del Csm escludendo anche che ci siano i presupposti per l’apertura di una pratica a tutela del magistrato: la sua credibilità non è stata messa in pericolo o danneggiata dalle parole del ministro dell’Interno, che si è limitato a difendere i suoi uomini e a esprimere una posizione diversa dal pm di Milano, ma in toni rimasti sempre rispettosi, spiegano a Palazzo dei marescialli.

LA REPLICA – «Penso sia molto utile per tutti noi magistrati – ha commentato la Fiorillo – non archiviare la mia pratica se non dopo una riflessione e un confronto perché la mia vicenda ha un valore simbolico che riguarda questioni più grandi e cioè il rispetto della magistratura e il ruolo dell’autorità giudiziaria nel nostro sistema». La Prima Commissione di palazzo dei Marescialli ha chiesto al plenum del Csm di chiudere il fascicolo, senza nemmeno procedere a un’attività istruttoria. Ragioni che dovranno essere messe ora nero su bianco nelle motivazioni al provvedimento, che solo una volta completo sarà trasmesso all’assemblea del Csm. Sulla vicenda sono già in corso da tempo accertamenti da parte del procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito.

dal Corriere della Sera – Redazione online 11 gennaio 2011

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