La Carfagna (se c’è) batta un colpo

Noi consideriamo le prostitute non colpevoli, ma vittime. Ma per ridurre e contrastare questo fenomeno c’era bisogno di un impianto normativo fortemente deterrente. Per questo oltre alla multa è previsto l’arresto da 5 a 15 giorni sia per le prostitute sia per i clienti” (Mara Carfagna, 24 novembre 2008)

Contro la prostituzione minorile, la linea del Governo non prevede sconti, ma pene severissime. Il disegno di legge che porta la mia firma prevede l’aumento della pena fino a quattro anni, per coloro che compiono atti sessuali con minorenni dietro corrispettivo di denaro o altra promessa e l’impossibilità di invocare a propria scusa l’ignoranza dell’età della persona offesa”. (Mara Carfagna, 29 luglio 2010)

Quella di Silvio Berlusconi è stata una battuta, la chiusa di un discorso serio, di ben altro tenore. Il Presidente del Consiglio non intendeva assolutamente, né ha mai inteso, offendere le donne o gli omosessuali. Questo governo, anzi, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti” (Mara Carfagna, 2 novembre 2010)

Questo governo ha fatto della lotta alla “piaga della prostituzione” una delle sue bandiere. Si può essere o non essere d’accordo sulle intenzioni e i metodi di quella battaglia, ma è parte integrante delle politiche berlusconiane e dell’immagine della sua azione di governo.

Ai tempi di Patrizia D’Addario, il premier Silvio Berlusconi disse di non sapere che la ragazza era stata pagata per andare a letto con lui. Un peccato di ingenuità, che un uomo pubblico non potrebbe permettersi. Con la minorenne Ruby ci assicurano non ci siano stati rapporti sessuali, ma il premier non ha smentito di averle dato dei soldi. Ora emerge che la ragazzina lavorava come escort sotto il controllo di un giro di sfruttatori e che per questi fatti sono indagati (finora innocenti) persone vicine al premier.

Prostituzione minorile, appunto, quella tanto odiata dalla ministra delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Nel migliore dei casi, qui il peccato di ingenuità è ancora più grave: aiuta una ragazza, senza accorgersi che è minorenne e che è vittima di brutti giri. Un uomo pubblico dovrebbe fare molta attenzione alle persone con cui entra in contatto – anche se è a fin di bene.

Adesso, infine, spunta una escort che dice di essere stata pagata da Berlusconi (generosamente) e dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta (un po’ meno generosamente) per fare sesso con loro. Non sono reati.

Ma – se è vero – sono fatti in patente contraddizione con l’impegno contro “la piaga della prostituzione”, tanto sbandierato dal governo. E le ingenuità iniziano ad essere un po’ troppe, per risultare credibili. Il premier, o alle brutte, la ministra Carfagna, dovrebbero prendersi la responsabilità (tutta politica) di queste intollerabili contraddizioni.

One thought on “La Carfagna (se c’è) batta un colpo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...