«Che schifezza»

Giorgio Stracquadanio, parlamentare del Pdl, fa coming out e dichiara: «Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato». Magnifica concezione della politica. Esemplare commento alle dichiarazioni della finiana Angela Napoli che, rimproverata perfino dal “suo” Gianfranco Fini, ha denunciato (ahimé tardivamente)la prassi della prostituzione per poter ottenere un seggio in Parlamento. Viene voglia di mettersi a urlare: «Ma in che cosa avete trasformato la politica, la morale, l’etica, la pubblica amministrazione?». «Mi viene solo voglia di dire, che schifezza», dichiara (anche lei tardivamente) Anna Finocchiaro del Pd. Con questa nuova esternazione, Stracquadanio tenta di dare il sigillo della normalità al velinismo berlusconiano. Lo respingiamo inorridite al mittente, ricordando a chi segue il nostro blog che il parlamentare Pdl è lo stesso che il 31 luglio ha invocato “il metodo Boffo” nei confronti del presidente della Camera. E che il 5 agosto, dagli studi del Tg3, ha pensato bene di mettersi a insultare il portavoce degli operai della Vinyls che si sono autoconfinati sull’isola dell’Asinara per difendere il loro lavoro. Complimenti vivissimi. (Paola Ciccioli)

Stracquadanio: “Legittimo usare corpo se si vuole fare carriera in politica”

Il deputato del Pdl: “Se anche una deputata o un deputato ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”. E scoppia la polemica. La Finocchiaro: “Che schifezza”

ROMA – “E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano. E’ invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo”. Così Giorgio Stracquadanio, deputato Pdl, ospite del programma Klauscondicio commenta le affermazioni fatte qualche giorno fa dalla deputata Fli Angela Napoli, che aveva denunciato la “prostituzione” di alcune colleghe in cambio di nomine politiche. “Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza – insiste Stracquadanio – non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato”.
Le parole del deputato del Pdl provocano un coro di sdegnate reazioni. La prima è quella della stessa Napoli. “Frasi offensive per le donne e in particolare per coloro che fanno politica, la cui carriera dovrebbe essere valutata esclusivamente sul merito” dice l’esponente di Futuro e Liberta’, membro della commissione parlamentare antimafia.
“Mi viene solo voglia di dire, che schifezza”, commenta presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro. “Dietro le parole di Straquadanio c’è una concezione umiliante della donna e una considerazione dell’impegno politico davvero squallida”.
“Sul fatto che chiunque sia libero di usare il proprio corpo come meglio crede, e dunque di fare carriera anche prostituendosi ha ragione Stracquadanio, dove invece Straquadanio ha torto marcio sta nel fatto che una simile proposta deve essere respinta seccamente al mittente da chi la riceve, in particolare se si tratta di posti in lista o al governo da assegnare” dichiara Silvana Mura deputata di Idv. E sempre dall’Idv il presidente vicario del gruppo alla Camera, Antonio Borghesi, osserva: “Se le parole di Stracquadanio, che legittima la prostituzione per arrivare al potere, sono vere, sono degne di un ‘pappone’ non di un politico”.
Sul fronte finiano, Generazione Italia ironizza: “Ci verrebbe da riprendere il grande Corrado Guzzanti e il suo famoso sketch, quello de ‘siamo nella Casa della Liberta’ e facciamo un po’ come c… ci pare. Ma visto che potrebbero accusarci di flirtare con il ‘compagno’ Guzzanti e visto che siamo in una fase di difficoltà economiche, ci limitiamo al liberalissimo ‘basta che paghino le tasse'”.
Ma anche dentro il Pdl non mancano le critiche. “Trovo francamente avvilente che il dibattito sulle pari opportunità continui ad avvitarsi intorno al corpo delle donne. Oggi è il collega Stracquadanio a lanciare provocazioni futili e diseducative, che indignano profondamente”afferma la deputata e responsabile delle Pari opportunità del PdL, Barbara Saltamartini.

da la Repubblica del 13 settembre 2010

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