“Parlamentari Pdl prostitute”: bufera su una finiana

Angela Napoli “non ha escluso che parlamentari del Pdl siano state elette dopo essersi prostituite”. Scoppia la bufera, Fini: “Si scusi”

Nello scontro interno al partito di maggioranza, il Pdl, esplode anche il caso delle “parlamentari prostitute”. A innescarlo è stata Angela Napoli, ex pdl e ora nel gruppo parlamentare dei finiani, Futuro e Libertà per l’Italia, che in un’intervista non ha escluso che “senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. “Purtroppo – ha aggiunto – può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. È chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volontà del padrone di turno”.

Lo sdegno delle parlamentari e l’ira di Fini

Immediata la replica delle parlamentari del Pdl e della maggioranza, molte delle quali hanno anche minacciato di adire le vie legali contro “l’insinuazione” della Napoli. E a strettissimo giro di posta è arrivata anche la condanna del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha bacchettato la deputata di Fli. “Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili – afferma Fini in una nota – non può essere consentito né per il rispetto che si deve al Parlamento né per la considerazione che si deve avere per tante donne che, al pari dei colleghi di genere maschile, fanno politica con passione e disinteresse. Mi auguro che l’on. Angela Napoli, proprio perché a pieno titolo rappresenta da anni questo di genere di impegno politico, ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi”.

Le scuse della deputata

La Napoli, a questo punto, s’è sentita costretta a emettere una nota: “Trovo sorprendente – afferma la Napoli – il lancio dei comunicati diramati, tramite le varie agenzie di stampa, da alcune colleghe parlamentari”. “Non penso”, dice, “di aver criminalizzato le colleghe del Parlamento Italiano, né ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare e, comunque, me ne scuso”.

Da City del 8 settembre 2010

“Elette dopo essersi prostituite”: guarda l’INTERVISTA (da Klaus Condicio)

2 thoughts on ““Parlamentari Pdl prostitute”: bufera su una finiana

  1. Che vergogna..se anche le donne sn così sessiste nella politica italiana siamo proprio messe male! mentre dovremmo essere le prime a ribellarci..Chissà xo perchè quando è berlusconi a darci delle troie xo nessuno si indigna!

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  2. Voglio commentare questa notizia riportando le parole che Marco Travaglio ha scritto giovedì 9 settembre sul Fatto Quotidiano nell’articolo “C’è Giuda e Giuda”: «Lo sanno tutti che ha ragione Angela Napoli quando non esclude che “con questa legge elettorale qualche senatrice o deputata si sia prostituita per il seggio”. Lo sanno soprattutto in Parlamento, dove il fenomeno della “mignottocrazia” (copyright di Paolo Guzzanti) è arcinoto. Anche veronica parlò di “vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo e la notorietà. Ma per una strana alchimia il Paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore”. Però l’ipocrisia generale impone che tutti si straccino le vesti, prendano le distanze, alzino il ditino e facciano la boccuccia a cul di gallina: signora mia, che brutte parole, moderiamo i termini, abbassiamo i toni! E siccome dalla tragedia alla farsa il passo è breve, è in arrivo la querela di alcune parlamentari che – chissà come mai – si sentono chiamate in causa. La prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo. Guai a chiamare le cose con il loro nome. Solo il padrone d’Italia, che è anche il padrone delle parole, può usarle a suo uso e consumo, facendo comparire e sparire i fatti cambiando loro il nome».

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