Le parole che fanno la differenza

I lettori spesso non lo sanno, ma buona parte dei giornali italiani – di tutti i giornali – è costruita grazie ai lanci di agenzia. Questo vale ancor di più per free press, siti internet, radiogiornali. E l’agenzia più autorevole di tutte, almeno per le cronache italiane, è l’Ansa.

Ieri pomeriggio alle 18 ha battuto un lancio che lasciava basiti. Si intitola «Studente tenta stupro 3 donne, “Alla bellezza non resisto”» e riporta la cronaca di tre tentate a violenze sessuali, nell’imperiese. L’autore delle aggressioni è un minorenne. Il caso è grave, ma il lancio di agenzia è scritto come se fosse quello che in gergo si chiama un pezzo di costume. Che so: «Contro il caldo in città, bagni nelle fontane». Un passaggio, in particolare, è sconcertante:

“Saranno stati il caldo oppure un’improvvisa tempesta ormonale, fatto sta che il ragazzino, incensurato e di buona famiglia, nel giro di poche ore è praticamente entrato a far parte del guinness dei primati. A scatenare in lui quello che a tutti gli effetti è definibile come un raptus di follia sarebbero state le forme particolarmente gradevoli e accattivanti dell’adolescente, la prima ad essere stata adescata, che lui stesso ha definito «una fighissima, con la minigonna»”.

In poche righe si fa passare l’idea che una minigonna susciti reazioni “da stupro”. E che il tentativo di violenza sia meno grave, perché messo in atto da un minorenne in “tempesta ormonale” o vittima “del caldo”. Anzi, per di più il ragazzino per le sue imprese merita il “guiness dei primati”.

Il tutto in un periodo in cui agenzie e giornali sono pieni di omicidi di donne da parte di loro sedicenti compagni: a nulla valgono mille editoriali sulla violenza alle donne, se poi in un articolo di cronaca si trattano gli stupri (fortunatamente) non riusciti come ragazzate. Con alcuni colleghi e colleghe di City abbiamo deciso di scrivere all’Ansa, dicendo più o meno queste cose.

Abbiamo pensato che, almeno la prossima volta, un pezzo simile non avrebbe passato il vaglio di caposervizi e caporedattori. Con nostra sorpresa, l’Ansa ha fatto di più: ha annullato il pezzo in questione e ne ha diffusa un’altra versione.

Purtroppo, però, non sono stati altrettanto accorti altri giornali. Che hanno ripreso pari pari  l’articolo (o comunque lasciando il passaggio incriminato). In particolare, il Tgcom ha cambiato l’ordine del racconto, ma ha lasciato intatto (posticipandolo) il passaggio sulla tempesta ormonale. Riviera24.it (quotidiano online della provincia di Imperia) lo ha lasciato tale e quale, ma l’ha sottoscritto con la firma di un suo giornalista. Mentre Il Giornale non ha sentito il bisogno di cambiare neppure una riga.

Di seguito la prima versione del lancio e la seconda, rivista.

STUDENTE TENTA STUPRO 3 DONNE,ALLA BELLEZZA NON RESISTO/ANSA

LE AGGRESSIONI IN UN SOLO GIORNO, VICINO IMPERIA

(ANSA) – VALLECROSIA (IMPERIA), 14 LUG – «Non pensavo di aver fatto nulla di male. È solo che… quando vedo una ragazza carina, non riesco proprio a resisterle». Poche parole con le quali ieri uno studente imperiese di 17 anni ha cercato di giustificare, davanti al comandante della Stazione dei Carabinieri di Vallecrosia, i tre tentativi di stupro (due dei quali accertati) messi a segno ai danni di due donne di 31 e 35 anni e nei confronti di un’adolescente, tra i 13 e 16 anni, che i militari stanno ancora cercando.

Saranno stati il caldo oppure un’improvvisa tempesta ormonale, fatto sta che il ragazzino, incensurato e di buona famiglia, nel giro di poche ore è praticamente entrato a far parte del guinness dei primati. A scatenare in lui quello che a tutti gli effetti è definibile come un raptus di follia sarebbero state le forme particolarmente gradevoli e accattivanti dell’adolescente, la prima ad essere stata adescata, che lui stesso ha definito «una fighissima, con la minigonna». Il ragazzo l’avrebbe approcciata in modo violento, secondo quanto risulta dal suo racconto, palpandola nelle parti intime, ma non è ancora ben chiaro se vi sia stato il tentativo di consumare un rapporto sessuale completo. Eventualità che si è invece concretizzata negli altri due episodi: il primo avvenuto nel centro di Vallecrosia, piccola località del Ponente della Liguria; il secondo poco lontano.

Non riuscendo a ottenere quanto desiderato dalla prima ragazzina, il giovane studente, che ormai aveva perso la testa, si è avvicinato alla trentacinquenne, incrociata per strada. L’ha assalita da dietro, palpeggiandola, e dopo essersi abbassato i pantaloni, ha cercato di stuprarla. Lei, però, ha reagito gridando e mettendolo in fuga. Non contento, il giovane si è allontanato ed ha fermato la sua terza vittima. L’aggressione è stata la fotocopia di quella precedente. Quest’ultima, dopo averlo messo in fuga, riuscendo a divincolarsi dalla sua presa, ha chiamato il 112 dei carabinieri fornendo una dettagliata descrizione del maniaco. Dalla centrale operativa sono partite immediatamente le ricerche. Poco dopo il ragazzo (blu jeans, maglietta rossa e corporatura media) è stato individuato alla fermata dell’autobus. Davanti al luogotenente Domenico Palermo, dopo un iniziale tentativo di dichiararsi estraneo alla vicenda, ha confessato e si è giustifica spiegando l’irresistibile impulso nato alla vista della prima ragazzina.

Promosso al terzo anno di scuola superiore, il diciassettenne è ora accusato di tentata violenza sessuale aggravata e continuata. I carabinieri, intanto, stanno cercando di capire se il giovane soffra di qualche disturbo della personalità e non escludono, pur trattandosi di un incensurato, che possa avere avuto precedenti mai denunciati. L’appello, dunque, è di farsi avanti. A partire dall’adolescente, per proseguire con le altre ed eventuali ragazze che potrebbero averlo incrociato e subito le sue attenzioni. (ANSA).

VIOLENZA SESSUALE: 17ENNE AGGREDISCE TRE DONNE/ANSA + RPT+
ANNULLA E SOSTITUISCE `STUDENTE TENTA STUPRO..´DELLE 18 CIRCA
(ANSA) – VALLECROSIA (IMPERIA), 14 LUG – Diciasette anni, studente, incensurato e `di buona famiglia´. È l’identikit di un tentato stupratore seriale. Arrestato ieri nell’imperiese dopo che aveva aggredito in strada prima una ragazzina e poi due giovani donne, al comandante della stazione dei carabinieri di Vallecrosia ha detto: «Non pensavo di aver fatto nulla di male. È solo che… quando vedo una ragazza carina, non riesco proprio a resisterle». Come abbiano reagito i genitori e gli amici del ragazzo, informati di quel che era accaduto e dell’assurda spiegazione che lui stesso ne dava, non si è appreso. Così come non si sa quale siano i commenti sull’incredibile vicenda nel piccolo centro delle colline del sanremese dove i ragazzi hanno un loro consiglio comunale e si organizzano iniziative estive nel borgo antico.
I fatti, accertati dai militari dell’arma, sono questi: una donna di 35 anni è stata aggredita alle spalle, in strada, nel centro di Vallecrosia. La donna si è difesa e ha messo in fuga il suo aggressore, chiamando poi i carabinieri ai quali ho dato una dettagliata descrizione del ragazzo: corporatura media, jeans, maglietta rossa. Subito dopo, a poca distanza, ad essere assalita nello stesso modo una donna di 31 anni. Anche lei ha reagito, l’ha messo in fuga ed ha denunciato l’accaduto. I carabinieri lo hanno trovato tranquillo in attesa ad una fermata dell’autobus. Portato in caserma, dopo un iniziale tentativo di dichiararsi estraneo alla vicenda, il mancato stupratore seriale ha confessato, aggiungendo anche che sarebbe stata la vista di una ragazzina, «una fighissima con la minigonna», a scatenare la sua follia. Anche nei confronti dell’adolescente sarebbe stato tentato lo stupro. I carabinieri hanno fatto appello alla giovanissima vittima a farsi avanti per denunciare la violenza subita e a quante altre ragazze e donne dovessero aver in precedenza incrociato il ragazzo ed aver subito da lui analoghi assalti. Per lui, intanto, è scattata l’accusa di tentata violenza sessuale aggravata e continuata. (ANSA).

3 thoughts on “Le parole che fanno la differenza

  1. E’ vergognoso come stanno trattando in questi giorni i media le notizie che riguardano le violenze sulle donne. Non so cosa ci sia in atto ma sembra che i media stanno iniziando a colpevolizzre le donne e a mistificare la vioelnza che gli uomini ci fanno. Ne parlerò anche nel mio blog.

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