Dunja Mijatovic (Osce): “No alla legge bavaglio”

Intercettazioni, bocciatura senza appello dall’Osce

L’Osce contro il Ddl intercettazioni: il provvedimento segna una tendenza alla criminalizzazione del lavoro dei giornalisti. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) chiede pubblicamente all’Italia di non approvare il testo licenziato dal Senato lo scorso 10 giugno. Nel caso lo si voglia comunque approvare sono indispensabili degli emendamenti, affinché la nuova legge possa essere in linea con gli standard internazionali in materia di libertà di espressione e con l’attività portata avanti dall’Osce. La raccomandazione si legge in una nota pubblicata online sul sito dell’organizzazione ed è a firma di Dunja Mijatovic, delegata per la libertà dei media. “Sono preoccupata – spiega la Mijatovic – che il Senato, nonostante i diversi ammonimenti da parte del mio ufficio, abbia approvato un testo che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia. Segna una tendenza alla criminalizzazione del lavoro giornalistico. I giornalisti – prosegue la delegata – devono essere liberi di riportare su tutti i casi di pubblico interesse e devono essere liberi di scegliere come condurre un’indagine responsabile. Il disegno di legge nella sua versione attuale contraddice gli impegni assunti dall’Osce, soprattutto poiché proibisce l’uso di fonti confidenziali e di materiali che possono essere necessari per un giornalismo investigativo significativo, al servizio della democrazia”. Secondo la Mijatovic le problematiche riscontrate sono diverse. Innanzi tutto il testo prevede delle restrizioni alla pubblicazione di documenti collegati alle investigazioni della polizia prima dell’inizio dei processi. Inoltre, introduce sanzioni fino a 450mila Euro per gli editori e fino a 10mila Euro e 30 giorni di prigione per i giornalisti che pubblichino stralci di intercettazioni trapelati prima dell’avvio di un processo. Infine, l’Osce contesta la pena del carcere per i non giornalisti che registrino o filmino una persona senza la sua approvazione.
da AdgInforma venerdì 18 giugno 2010

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