Approvato in Commissione Vigilanza l’Osservatorio Rai contro gli stereotipi di genere

Un emendamento per tutelare l’immagine della donna in tv: la Commissione di vigilanza della Rai ha approvato l’istituzione di un Osservatorio che servirà a monitorare nella programmazione Rai la rappresentazione distorta della figura femminile. Il progetto era partito dalla radicale Emma Bonino che insieme all’associazione “Pari o dispare” e a un vasto e trasversale arco di donne impegnate nella politica, nel giornalismo e nella cultura (tra cui Tiziana Ferrario, Myrta Merlino, Miriam Mafai, Mimosa Martini oltre a Gabriella Cims e Pina Nuzzo dell’Udi) avevano proposto di creare un Osservatorio indipendente per monitorare la presenza femminile in tv ridotta a ruoli fissi: velina, “pupa”, cuoca a tutte le ore o vittima di violenza. L’emendamento è stato sottoscritto da oltre 70 parlamentari di tutti gli schieramenti politici.
Di seguito i comunicati di Pari o dispare e di Gabriella Cims

RAI, BONINO/COMITATO PARI O DISPARE: BENE APPROVAZIONE EMENDAMENTO SU OSSERVATORIO DONNE
Roma, 18 maggio ’10 – Comunicato di Emma Bonino e del Comitato “Pari o dispare”

Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’approvazione dell’emendamento al contratto di servizio Rai per l’istituzione di un Osservatorio indipendente contro gli stereotipi di genere, intanto nel servizio pubblico radiotelevisivo. Proprio questa mattina Emma Bonino e “Pari o dispare”, insieme a diversi parlamentari tra cui tra cui Marco Beltrandi (Radicali PD), Francesca Marinaro (PD), Maria Ida Germontani (PDL), Vittoria Franco (PD), Giovanna Melandri (PD), avevano auspicato l’inserimento di tale emendamento nel contratto di servizio, che raccoglieva le istanze di numerose donne dell’associazionismo al femminile come Gabriella Cims (appello donne e media) e Pina Nuzzo (UDI), nonché di personalità del mondo della cultura e dell’informazione, tra cui Tiziana Ferrario, Myrta Merlino, Miriam Mafai, Mimosa Martini, Lorella Zanardo. L’emendamento ha trovato ampio sostegno bipartisan con le firme di oltre 70 parlamentari. Negli scorsi giorni l’appello di “Pari o dispare” era stato sottoscritto su Facebook e sui siti da oltre 1200 persone e diverse personalità tra cui Bianca Berlinguer, Sofia Ventura, Caterina Soffici, Cristina Sivieri Tagliabue, la Presidente di “Un Ponte Per…” Loretta Mussi, Francesca Santoro del CNEL.
Quello di oggi è un primo passo, fino a poco tempo fa inimmaginabile, per impostare una nuova rappresentazione delle donne in tv e nei media e monitorare una corretta immagine del femminile che risponda veramente alla realtà delle donne in Italia. Compito dell’Osservatorio, che noi siamo pronte a fare subito, non sarà di censurare ma di promuovere anche tra i giovani una più consapevole ed equilibrata cultura e rappresentazione di genere.

APPELLO DONNE E MEDIA. RAGGIUNTO IL PRIMO OBIETTIVO: LA RIFORMA  DEL CONTRATTO DI SERVIZIO PUBBLICO
Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio
Via Santa Maria In via, 37
Roma, 27 maggio – ore 12.00
Il comune obiettivo di una migliore rappresentazione della figura femminile che la tv e i mezzi di comunicazione in generale offrono nel nostro Paese ci ha unito nell’ Appello Donne e Media, coinvolgendo centinaia di persone. Accanto alla diagnosi del problema, abbiamo indicato la nostra proposta programmatica per superarlo: una piattaforma di riforme che abbiamo spiegato, condiviso e opportunamente sostenuto nelle sedi istituzionali competenti.
Gli obiettivi:
·         La modifica del Contratto di servizio pubblico scaduto a dicembre, con una proposta tecnica di emendamenti presentati in sede di Commissione paritetica Rai-Governo e Commissione di Vigilanza;
·         La richiesta al servizio pubblico di dedicare spazi ad hoc per rappresentare più ampiamente la pluralità della realtà femminile;
·         Una proposta inerente i mezzi di comunicazione più in generale, con l’adozione di un Codice di autoregolamentazione “Donne e Media” condiviso, simile a quello di cui si sono dotati gli altri paesi dell’Unione Europea;
·         Un Comitato ad hoc in grado di monitorare l’applicazione del suddetto Codice e di promuovere iniziative idonee ad implementarne gli obiettivi .
Attraverso la campagna donnetv disseminata nel web da key4biz.it, si è aperto un vivacissimo dibattito nella Rete: l’Appello Donne e Media ha raccolto centinaia di adesioni da ogni parte della società civile.
OGGI SIAMO GIA’ UNA RIFORMA NELL’AGENDA POLITICA, con gli oltre dieci emendamenti che abbiamo proposto al contratto di servizio pubblico. Giovedì 27 maggio, illustriamo nel dettaglio il testo degli emendamenti, come renderli operativi e come proseguire il percorso delle riforme avviato, con gli altri punti dell’Appello.
Insieme alle istituzioni preposte, il successivo obiettivo è ora quello di avviare un tavolo di confronto per migliorare la rappresentazione della donna in tv e nei media in generale. Occorre un organismo che monitori e controlli, ma che sia anche centro propulsivo di iniziative per rimettere in moto la creatività, la vera leva su cui riteniamo possa declinarsi quel cambio di passo necessario.
Invitiamo pertanto ogni singola persona firmataria dell’Appello, ancora aperto a tutti gli uomini e le donne che ne sostengono gli obiettivi, a proseguire il percorso di riforme avviato anche partecipando alla costituenda ADOM, Associazione Appello Donne e Media.
Gabriella Cims      g_cims@hotmail.com
Promotrice Appello Donne e Media

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