Le Donne, il Contratto di Servizio Rai e il silenzio dei media

Care amiche e amici che ci seguite sul blog di Donne della realtà,
il rinnovo del contratto di servizio Rai è un mistero. O meglio, sono davvero misteriose le ragioni dell’ostinato silenzio che ha accompagnato e accompagna l’iniziativa di Gabriella Cims di introdurre degli emendamenti a tutela dell’immagine femminile nelle trasmissioni del servizio pubblico. Il contratto è scaduto a fine dicembre, c’è ancora la possibilità di integrarlo con i contenuti a tutela delle donne proposti dalla responsabile dell’Osservatorio sulla direttiva europea per le Tv, ma la grande stampa tace. E tacciono le reti televisive, a cominciare da quelle Rai. Perché? Ho incontrato Gabriella Cims a Roma, nel suo ufficio al ministero delle comunicazioni. Quello che ho potuto constatare è che una miriade di associazioni si è mossa a suo sostegno, ma tutto avviene nel mondo parallelo delle Rete e dei blog, a cominciare dal nostro. I lettori e i telespettatori non sono stati messi a conoscenza del fatto che, per la prima volta nel nostro Paese, c’è una concreta possibilità per inserire nel contratto di servizio della Tv pubblica dei paletti per ridurre l’uso «dei pezzi di carne di donna», come ha scritto la stessa Cims, nella  programmazione Rai.
Come spiegare questo oscuramento? Perché anche i grandi quotidiani, penso ad esempio a Repubblica, che per mesi hanno condotto una campagna di mobilitazione delle donne contro le offese del «più bella che intelligente» ora sono ammutoliti? È o non è una notizia che la professionista a cui è stato dato il compito di guidare l’Osservatorio chieda che la Rai si impegni (tanto per virgolettare uno degli emendamenti proposti) «a diffondere anche all’estero una programmazione che rispetti l’immagine femminile e la sua dignità culturale e professionale e rappresenti in modo realistico il ruolo delle donne italiane nella società»?
Noi non possiamo tacere. Dobbiamo raccogliere le nostre energie e tentare di far emergere sui media il sostegno a questa iniziativa. Pena continuare a lamentarsi e inorridire tra di noi in maniera autoreferenziale e sterile.

Paola Ciccioli Donne della realtà

2 thoughts on “Le Donne, il Contratto di Servizio Rai e il silenzio dei media

  1. Forse perchè la stampa e la tv sono appunto formate da uomini sessisti.
    Penso che bisogna scrivere una petizione 🙂 Oppure coinvolgere in qeusto progetto le lavoratrici rai e le donne dello spettacolo (come attrici, conduttrici e vallette)che ne dite?

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  2. Ciao. interessante questo blog.
    In merito a questo articolo, vorrei spostare la vostra attenzione su un problema ancora più grande: il tacito consenso di moltissime donne alla vista di veline e vallette mezze nude in tv. La cultura sessista dilagante in tutti i media è ormai entrata nella vita di molte donne, come un fatto naturale. Ed e’ questo che va snaturato. A volte arrivo anche a sentirmi in imbarazzo quando esterno le mie critiche su alcuni (molti) programmi in tv.

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