I bambini e lo «Stile Billionaire»: mini Veline in cerca di Successo

Troneggia in dimensioni extralarge sull’Arengario in ristrutturazione di piazza Duomo a Milano, ma verosimilmente troneggia anche in molti altri luoghi italiani. È un cartellone gigantesco che pubblicizza una nuova linea moda per bambini, firmata, anzi, styled by, Elisabetta Gregoraci, giovane e intraprendente moglie di mister Briatore. Mette in scena, come era forse normale aspettarsi, una coppietta di bambini, sistemati per le feste. Una ninfetta lei, di cinque o sei anni o anche meno, con boccoli da parrucchiere che scendono a coprire metà faccia e occhiali da sole, naturalmente, da minidiva, che branca stretto un suo coetaneo raggiante e riccioluto, beato, almeno sembra, di farsi immortalare così conciato, dallo stuolo di fotografi che circondano la sventurata coppietta.Lo strillo completa il concetto: «Kids today, successful people tomorrow», e cioè bambini oggi, persone di successo domani; a patto, ovviamente che vestano «Billionaire junior», la sigla della nuova linea di abbigliamento. Linea della quale, in verità, non si coglie molto nel cartellone, visto che boccoli e abbracci coprono gran parte dei dettagli «moda»; in cambio si coglie perfettamente lo spirito della pubblicità secondo il quale nel futuro dei poveri bambini ci deve essere il successo, in stile Briatore, però, naturalmente. La nuova collezione per l’ infanzia avrà successo di sicuro, se non altro presso i bimbi di coloro che frequentano o sognano di frequentare il Billionaire, mitico locale della costa Smeralda, ed è giusto che sia così: del resto i coniugi Briatore o chi per loro avranno senz’ altro fatto le loro ricerche scoprendo che un segmento di mercato aspetta proprio quegli abitini. Tutti gli altri, fuori dallo specifico segmento, speriamo che abbiano pietà dei figliolini e non facciano conto sul loro futuro, obbligato successo vestendoli da mini veline e playboy in miniatura (e costringendoli, magari, in aggiunta, a estenuanti tour de force pomeridiani fatti di lezioni di tennis, di cavallo, di danza sudamericana, di scherma, di musica, di inglese).

Isabella Bossi Fedrigotti

dal  Corriere della Sera del 13 gennaio 2010

4 Risposte

  1. spero sia uno scherzo….

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  2. Un sentito grazie a Gabriella Cims per il suo impegno a favore della dignità femminle, e allo strumento della rete per poterlo conoscere. Cosa si deve pensare invece della mancata informazione delle testate giornalistiche e televisive? Ogni commento è superfluo

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    • Gentile Anna, non credo che commentare la mancata informazione delle testate giornalistiche sia superfluo. L’oscuramento è talmente trasversale, talmente ostinato, che davvero non si capisce come mai tutti, ma proprio tutti, vogliano tacere sull’iniziativa di Gabriella Cims. Noi del gruppo Donne della realtà siamo nate con l’obiettivo di rendere l’informazione più rispettosa del valore delle donne: proprio adesso che qualcuno vuol provare a cambiare le cose, e nel servizio pubblico, non possiamo arrenderci. Dobbiamo capire il perché di questo silenzio e denunciarlo. Abbiamo tempo fino alla fine di gennaio, mettiamocela tutta. Tutte assieme.
      Grazie, Paola

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  3. […] I sessi pare siano sempre in guerra tra di loro. In Italia patria delle tradizioni, si mantiene sempre una comunicazione di tipo androcentrica, dove ancora c’è un certo elogio del sesso maschile. Se volete un esempio vi consiglio di dare un occhiata alla pubblicità di Billionaire bimbi 2010. […]

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