La lunga marcia contro la solitudine delle donne che scrivono

Anna Banti fotografata da Ghitta Carrell nel 1934

di Elisabetta Rasy*

Nel 1983 un gruppo di scrittrici italiane che avevano compiuto i settant’anni furono intervistate e le loro dichiarazioni raccolte in un libretto (Le signore della scrittura a cura di Sandra Petrignani, edizioni La Tartaruga). Erano donne che avevano avuto vite e storie diverse, difficoltà e successo diversi. Gran signore della cultura come Anna Banti, che era stata moglie di Roberto Longhi e redattrice di una delle più prestigiose riviste italiane, Paragone, e solitarie insegnanti come Laudomia Bonanni; autrici osannate e dal successo indiscusso come Elsa Morante (la sua intervista fu costruita a tavolino con brani di precedenti dichiarazioni perché la Morante, allora molto malata, si preparava alla sua morte disperata) e autrici dai cassetti pieni di manoscritti lasciati a marcire per paura e totale sfiducia nel mondo editoriale come Paola Masino. Ma in ognuna, nella diversità, c’era un uguale e vivissimo sentimento: quello della solitudine. Non solo e non tanto una solitudine esistenziale, ma la solitudine come isolamento culturale (more…)

Natalia Aspesi, regina di cuori

Natalia Aspesi - Foto di Laila Pozzodi Fabrizio Ravelli

Lei che ha conosciuto la povertà, la cronaca nera, i fasti della moda, la guerra, il cammino delle donne, il declinante cattivo gusto, l’arte e la letteratura, i tormenti del cuore di una sterminata platea. E che pure ha il vezzo, lei strepitosa giornalista, di dichiararsi ignorante, smemorata, una che vive alla giornata. In casa, fra librerie colorate, le due scrivanie (una per leggere e una per lavorare) e il bellissimo terrazzo, mostra una sua foto da bambina. «Ero una bambina biondissima, con la frangetta, pettinata come adesso. Quasi bianca di capelli (more…)

Se questa è una moderata

di NATALIA ASPESI

Una signora così elegante, non solo nelle borse ma anche nei modi, chi l’avrebbe mai detto? Magari noiosa ma sempre impeccabile, e infatti era del tutto impensabile che la sua nota, signorile compostezza si rifugiasse nella sola sua marmorea cotonatura, e che lei si allineasse ai metodi più che fangosi della sua parte politica. È accaduto ieri nel faccia a faccia su Sky 24 tra lei (more…)

Il grido delle donne al paese umiliato

di Natalia Aspesi

Duecentomila a Roma, centomila a Milano e Torino, 50mila a Napoli, 30mila a Firenze, 20mila a Palermo, persino a Bergamo 2000. In tutte le 230 piazze italiane, più una trentina straniere, almeno un milione, forse di più, non ha importanza (more…)

La Dignità delle Donne

Si spera che il 13 febbraio centinaia di migliaia di donne e uomini occupino le piazze per reclamare quella “dignità per le donne” che l’esercito di belle ragazze a pagamento, ospiti birichine di varie residenze del premier, hanno, secondo alcuni, offuscato. C’è modo e modo di umiliare la femminilità, non solo frequentando festini di cui si temono nuove testimonianze e foto. Ma anche sottomettendosi ai voleri del maschio, sia esso marito o boss o, appunto, premier. C’ è una sola delle belle signore governative che abbia avanzato qualche discreta critica al bunga bunga in tema di dignità delle donne? (more…)

Donne, non solo madri. Quello che non si può dire in TV

di Paola Leonardi*

L’Italia, si sa, è il paese a più bassa natalità del mondo, ma ancora non si può affermare di non aver avuto/voluto figli per scelta, almeno in televisione. L’argomento pare ancora tabù nel nostro paese. Recentemente sono stata invitata in qualità di sociologa e psicoterapeuta alla trasmissione TV La vita in diretta (lo scorso 5 novembre su Rai 1) per testimoniare l’esperienza mia e di altre 13 donne, raccolte nel libro che ho scritto con Ferdinanda Vigliani, Perché non abbiamo avuto figli. Donne speciali si raccontano, F. Angeli, 2009. (more…)

Ossessione Rosy

di Natalia Aspesi
L’altra sera a “L’infedele“, Gad Lerner indagava sul perchè il premier ce l’abbia tanto con l’aspetto di Rosy Bindi, e insieme non ne sono venuti a capo. Ma la risposta è semplice: perchè pur essendo lei molto intelligente (soprattutto per un politico), informata come nessuno, di pronta risposta, placida e sorridente, praticamente imbattibile, (l’altra sera a “Otto e mezzo” ha steso secco il pur zelante Rossella), non è brutta! 59 anni, quindi di 15 anni più giovane del suo detrattore, assomiglia a milioni di sue coetanee che hanno altro da pensare che tirarsi, tingersi, imbalconirsi, far diete, portare tacchi e scosciarsi. (more…)

Pillola abortiva/3 Il commento di Natalia Aspesi

IL PECCATO DELLE DONNE

di NATALIA ASPESI

da la Repubblica del 2 aprile 2010

Potevano essere altri, più fiammeggianti e costruttivi, più remunerativi e sperati, insomma vere proposte di libertà, i primi solenni impegni presi dagli scalpitanti nuovissimi governatori del povero Nord che si avvia malconcio a precipitare nella Padania. Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito. Ebbene, i due si sono subito dimostrati soprattutto devoti, tradizionalisti, forse nostalgici della messa in latino, e soprattutto ben diversi dai faciloni loro alleati pdl, che si sono fatta la brutta fama di perdigiorno dietro escort ambosessi e sempre a gridare su pratiche di giustizia che non interessano ad anima viva tranne una. (more…)

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