Chi siamo

Dove sono finite le donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà?

Sono scomparse o quasi dai media italiani.

Altri sono i modelli imperanti: escort, veline, donne che sembrano avere come unico obiettivo ingraziarsi il maschio più ricco e potente.

E conquistare così una visibilità e un ruolo per i quali non servono curriculum, impegno e neppure valori morali ma aspetto fisico e spregiudicatezza.

Dopo l’incontro del 5 ottobre a Milano, con alcune centinaia di donne, stiamo costruendo assemblee in diverse città per poi ritrovarci a Milano.

A breve cominceremo a comunicarvi  le date dei prossimi appuntamenti.

Cristina Morini
Daniela Aurelia Stigliano
Letizia Mosca
Paola Ciccioli
Francesca Mineo
Elena Tebano
Chiara Volpato
Lorenzo Di Palma

Il blog è curato da Paola Ciccioli e Lorenzo Di Palma, che lo ha creato

22 Risposte

  1. da tampo vivo disagio e anche rabbia. La realtà che le donne vivono, è assai diversa da quella che donne virtuali e della carta stampata interpretano. Per questo da qualche messo ho iniziato a lavorare sul tema. Alla vostra domanda “dove sono finite le donne che lavorano……” ho cercato di trovare risposta, usando la fotografia per narrare donne vere quelle che lavorano, hanno, casa ,famiglia, figli e debbono quotidianamente affrontare situazioni non sempre facili. La ricerca fotografica è in parte già realizzata seppure ancora da ampliare. Sul sito http://www.storiadidonne.it
    potete trovarne motivazioni e Immagini .
    Ne parlo anche su facebook dove ho anche fondato il gruppo: storia di donne.
    Se il mio lavoro potesse avere una qualche utilità lo metto volentieri a disposizione. Il vostro “dire” è in completa assonnanza con quello che io sento, potrebbe essere il Manifesto del mio lavoro. Questo mi fa piacere perchè significa che sta finalmente emergendo un senso di ribellione e rivolta contro una realtà distorta che tutte ci umilia e avvilisce.

  2. Sono una donna che lavora in campo artistico e che ha lavorato spesso con gruppi al femminile; come molte di voi anch’io sono a dir poco sconcertata dallo standard che i media italiani propongono (per non dire impongono) alla collettività, infangando e deviando l’immaginario di milioni di italiane e italiani.
    Insieme ad altre colleghe ho allestito uno spettacolo, due anni fa, che parlava anche di questo.
    Purtroppo non potrò essere al forum di sabato 21 a Roma, ma vi prego di comunicarmi se dovessero realizzarsi incontri analoghi nella città di Bologna, dove io vivo.
    Andiamo avanti!

    Un augurio a tutte voi.

    Sandra P.

  3. Vivo una condizione di conflitto: da una parte vorrei impegnarmi in un’attività che desse visibilità a un esatto ruolo della donna e a una riconversione della condizione femminile verso modelli di dignità e rispetto; dall’altra ho paura che iniziative come quella che questo sito propone siano condannate a restare molto elitarie, espressione di chi di noi donne ha tempo (o, più esattamente, riesce a strappare nelle faticose e pienissime giornate, anche il tempo) per meditare sulla questione.
    E’ tanto tempo che cerco un impegno sociale che sia in grado di costruire, che incida nella società. Sono abbastanza stanca di parole.
    Cosa mi potete offrire?
    Grazie: ho tante energie a disposizione
    Nicoletta

    • Cara Nicoletta,
      prima di tutto, grazie per averci scritto. Comincio dalla conclusione del tuo scritto: mi è piaciuto molto il tuo riferirti a tante energie da dedicare, a dispetto di una vita che capisco piena di impegni e alla rincorsa del tempo; è una cosa preziosa e sarebbe, per noi, un bellissimo regalo.

      Sulla questione del conflitto, è ciò che conosciamo bene, perchè fa parte delle nostre giornate frenetiche, delle nostre vite, un pò da “superwomen”, che vogliono tenere insieme tutto, il lavoro, la famiglia, le amicizie, gli interessi culturali. Parli un linguaggio familiare, come accade alle tante donne reali, autentiche, che ci scrivono, dal primo momento in cui è stato creato il blog e si è diffusa la notizia dell’iniziativa.
      Colgo, nel tuo timore che il gruppo possa produrre solo altre parole e parole, un dubbio condiviso da altre lettrici, che temono “uno sterile pensatoio”. Ti voglio dire che il nostro primario obiettivo è quello di raccogliere idee, materiali, articoli per produrre analisi da mettere a confronto, sul tema cardine “donne e media”.
      Ma, contemporaneamente, poichè il peggioramento della situazione italiana, rispetto ad altri Paesi, sull’immagine femminile rimandata dai media, è una grave regressione culturale, pensiamo che dovremmo andare a parlare nelle università, a studenti e studentesse di sociologia, psicologia, scienza della comunicazione per ricevere dalle ragazze e dai ragazzi sollecitazioni, spunti, critiche, pensieri freschi. Sono le nostre figlie, ragazze, giovani donne le prime da coinvolgere in modo concreto, con idee semplici, facilmente comprensibili e condivisibili.
      E’ piccolo quel che facciamo, ma ha un significato grande.
      Lo crediamo davvero e questo ci moltiplica le energie.
      Il tempo è tiranno, ma, se ne hai voglia e possibilità, potresti venire al prossimo appuntamento a Bologna, oppure alla prima occasione di incontro pubblico a Milano.
      Abbiamo davvero bisogno di persone come te.
      Sandra Covre

  4. Sono una ragazzina che va a scuola, di 16 anni.Ho scoperto questo forum tramite la mia prof di latino, che a scuola è l’unica che ci fa parlare di attualità e già questa cosa secondo me dice tanto. Tutti i giorni, andando in centro, girando per i corridoi della scuola durante l’intervallo ecc. noto che le mie coetanee, ma anche le ragazze più grandi, che in teoria dovrebbero essere più mature, hanno atteggiamenti che certe volte sono sconcertanti… Per non parlare poi della tv dove il corpo della donna è sempre mezzo seminudo (in certi programmi praticamente nudo)… Ma io mi chiedo una cosa: ma i valori per cui hanno combattuto le femministe dove sono andati a finire? E’ vero che erano anche tempi diversi ma io dico…la donna quando si guarda allo specchio non crede che ci siano certi suoi valori, anche intimi, che non vanno e non possono essere calpestati o comunque messi da parte per andare a fare la velina, per esempio?!!
    MI ritengo una ragazza diversa dalla massa informe che è possibile trovare ovunque, per questo devo ringraziare i miei genitori che mi hanno “tirato su” con dei valori, con dei “paletti” che non potevano essere superati.
    Il governo, di fatto, non mi sembra che stia facendo molto per questi avvenimenti,anzi…
    Sì è vero che oggi è la Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne ma se si ci ribella solo non penso che le donne siano capaci di riscattarsi da questo vortice, in cui tutte siamo finite.
    Grazie per avere letto il mio sfogo, la mia riflessione anche perchè c’è tanta delusione dal mondo che mi ritrovo intorno.
    Emilia

    • Cara Emilia,

      se hai visto sulla nostra home page il resoconto dell’emozionante incontro nelle due scuole di Garbagnate di lunedì 1 marzo, cosa ne pensi di proporre un incontro anche nella tua scuola ? Dove abiti ? Pensi sia possibile parlarne con la tua brava professoressa di latino ? Dille che avremmo piacere che si mettesse in contatto con noi.
      Aiutaci a diffondere il nostro blog a più persone possibili.
      Con il contributo di persone come te, che per noi sono preziose, riusciremo a far sentire le nostre voci ben oltre “l’ultimo banco”…….
      Grazie e a presto.
      Sandra Covre, Donne della realtà

  5. io che lavoro a Casoria in provincia di Napoli, comune noto perchè qui ha sostato Berlusconi per partecipare alla festa di compleanno di Noemi, mi scontro purtroppo con una realtà che avvilisce la donna. Quelle poche persone che vorrebbero cambiare questa società proponendo modelli e stili di vita non lesivi per la dignità della donna, non poche volte si trovano isolati e costretti a tacere o ad essere discreditati pubblicamente.

  6. Gentile Angela, grazie per la tua testimonianza. Andare contro il fiume del conformismo è dura, lo sappiamo. Ma per fortuna c’è la tecnologia che ci avvicina e ci rende massa critica. Raccontaci, se vuoi, la tua quotidianità, quali sono i tuoi sforzi e il tuo impegno nella direzione del cambiamento. A presto, Paola

  7. è molto bello che, con intelligenza e passione, ci si opponga alla melma in cui siamo immersi. Trovare luoghi come il vostro è una bella boccata d’aria. Lo sconcerto è grande, la rabbia e l’amarezza pure, ma, se si ascolta quel che accade, vediamo molti fatti ed ascoltiamo molte voci che non si adeguano, che non sono omologate, che agiscono con libertà e dignità. E’ importantissimo il rapporto con le scuole: anche lì siamo al disastro, ma le persone, giovani e non, che ci stanno spesso hanno curiosità, interessi. Non è vero che “tutti i giovani… “, e giù a pontificare, non è mai stato vero e non lo è neppure oggi.
    Io lavoro dal 1984 – anno della sua fondazione – al Centro Donna della mia città, Livorno. Ero molto giovane, ma contribuii a fondarlo. Beh, in mezzo a mille mutamenti, ci siamo ancora.
    Nel frattempo, abbiamo fondato un’associazione, che continua, pervicace, a lavorare lì.

    Per raccontarvi quel che facciamo, vi do il link del sito dell’Associazione, che si chiama Evelina De Magistris, la protagonista dei fumetti di Lori Chiti, che forse avrete visto, su Leggendaria per esempio.
    Eccolo: http://www.evelinademagistris.it
    Il vostro blog è fatto proprio bene … ora lo segnalo alle mie amiche Eveline, e anzi, condivido il link su Facebook.
    Tra le cose, mi è piaciuto molto il commento sul silenzio degli uomini … brave ! Altro che silenzio delle donne!
    Poi, ho visto l’immagine di Hannah Arendt: mi ha conquistata :-)
    A presto

  8. aggiunte ufficialmente a blogroll. Siete fortissime, come tutte le donne così.

  9. Proprio bello avervi scoperte

  10. Ciao,

    mi dite perfavore se c’è un gruppo a Bologna e i loro contatti?
    Grazie

  11. Ciao, Chiara. Noi siamo a Milano ma ci capita di “andare in trasferta” e siamo venute anche a Bologna. Con noi, comunque, collaborano donne (e un uomo, Lorenzo) anche di altre città, ci teniamo costantemente in contatto tramite il blog e via mail. Aspettiamo i tuoi suggerimenti, c’è bisogno di tutte/i. Grazie, Paola

  12. Gentile Paola Ciccioli, sono l’insegnante precario che Lei ha incontrato a Bologna al binario 11 della stazione,col quale Ella ha scambiato qualche parola. Le poche parole dette hanno suscitato in me grande simpatia per la chiarezza delle idee, l’ardore del sentire e l’impegno morale ideale e fattivo che Lei porta avanti. Non posso non essere assolutamente daccordo, in special modo ora che in Italia la sostanza morale del Paese viene così arrogantemente e volgarmente degradata. E devo dire che in questa battaglia per la rinascita di un autentico vivere civile è la Donna che sta dimostrando più coraggio e determinazione! Io la penso così! Franco D.P.

  13. Gentile, Franco, grazie per averci scritto. E grazie per le sue parole di incoraggiamento. Posso chiederle di segnalare il nostro blog a tutte le donne sensibili alla necessità di riconquistare rispetto, dignità, opportunità? Grazie, spero di leggerla ancora (e, chissà, di incontrarla alla stazione di Bologna, tra un ritardo e l’altro dei nostri treni). Con grande simpatia, in bocca al lupo,
    Paola

  14. desidererei riceere nuovi post via email per favore

  15. Temo, avolte che gli eventi abbiano la meglio sulle mie reazioni. Il mondo comincia adapparire surreale, ma poi vi leggo e leggo nella mia memoria gli steps verso il nulla del fascismo e delle dittature e mi sveglio e ritorno a pensare che bisogna reagire, farsi sentire e proporre una realtà più umana. Lo dobbniamo ai giovani che non volgiono svendersi e ai vecchi che non volgiono soffocare…
    Grazie

  16. anch’io desidero “impegnarmi” in iniziative che diano visibilità a tutte noi…quindi sono pronta a dare una mano, in qualsiasi senso e con qualsiasi mezzo…un caro saluto e complimenti per questo blog che ho subito aggiunto tra i miei preferiti!

  17. Complimenti per le finalità e i contenuti del blog.

  18. ciao! vi leggo solo oggi dopo avervi accolto nel mio piccolo blog. Mi riconosco nel vostro stile e nella vostra passione e vi accolgo tra i miei bestliked!
    Poche, molte, giovani, vecchie, belle , brutte, antipatiche, creative, casalinghe, mamme, molgli, amanti, professioniste, operaie…ci siamo e ci saremo, sempre più consapevoli. L’importante è il coraggio di uscire dal guscio.
    a presto Ornella F.

  19. Mi chiamo Maria. Sono una donna italiana che nutre una profonda allergia nei confronti del modello predominante “di donna italiana” veicolato dai media, le veline, accompagnatrici e show girls. Vivo all’estero da piu’ di 15 anni. Con il mio compagno e mio figlio abbiamo avuto la fortuna di vivere e lavorare (nel campo dei diritti umani) in vari paesi tra cui il Kosovo, la Bosnia e l’Afghanistan. Saro’ a Napoli (la mia citta’ natale) per i prossimi 8 mesi in occasione del parto del mio secondo figlio. Nel corso di questa “pausa italiana” mi piacerebbe poter contribuire alla vostra iniziativa. Vedere la foto di anna Magnani in testa al blog mi commuove. Fortuna che sia morta e che non debba assistere allo spettacolo vergognoso della donna mediatizzata italiana…

  20. Maria! Sono donne come te che cerco, che cerchiamo! Per favore, dimmi come faccio a contattarti. E, intanto, infiniti auguri per il parto. Io sono anche su fb, magari cercam li’, anche li’. Ciao. Grazie. A presto.

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