
Paola Ciccioli con Miriam Mafai
Un “licenziamento ingiurioso”, anche così è stato definito il provvedimento assunto dalla Mondadori nei confronti della giornalista Paola Ciccioli, prima sottoposta a provvedimento disciplinare e poi licenziata per aver criticato, attraverso una mail inviata a Roberto Briglia, la politica delle promozioni attuata dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè. Paola Ciccioli, da vent’anni in Mondadori, ha lamentato la mancanza di meritocrazia, ricordando in particolare che lei stessa ha dovuto subire un processo penale (terminato con una prescrizione) non per aver commesso errori nella stesura di un articolo. Ma per colpa della caposervizio che lo aveva impaginato e che successivamente, senza che la Mondadori ritenesse di attivare gli opportuni accertamenti, è stata promossa a ruoli di responsabilità.
Su Facebook è stato creato un gruppo per esprimere solidarietà alla giornalista che, lo ricordiamo, è tra le fondatrici di Donne della realtà e tra le prime in Italia a denunciare la cattiva rappresentazione dell’universo femminile sui media.
Di seguito il link per essere vicini alla professionista licenziata in tronco: http://www.facebook.com/groups/282867608460476/
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confermo la massima solidarieta’ a Paola Ciccioli
Cara Maria Laura, grazie per la donna e la giornalista che sei. Spero di riabbracciarti presto, Paola
Un abbraccio fortissimo alla mia coraggiosa grande amica. A presto, Enrico