Hanno sgamato Minzolini: oggi in Cda il calo di ascolti del Tg1. Glielo diamo qualche suggerimento?

di Letizia Mosca

Non è facile la vita di un direttorissimo a Saxa Rubra. Ti dai da fare per  raccontare agli italiani che va tutto bene, li distrai con le spiagge per i cani e i ritocchini di chirurgia estetica, cerchi di zittire  le donne, nascondi le porcherie del tizio di Palazzo Chigi con le ragazzine e manipoli le notizie delle sentenze contro il tizio.

Insomma dovresti suscitare un effetto rassicurante. E invece che succede? Finisci per alimentare i programmi di satira degli altri, ti dileggiano su tutto il Web, protestano, vengono a trovarti con le valige blu e come se non bastasse arriva il verdetto più impietoso che non puoi più nascondere: i numeri. Non ti guardano più. E adesso Lorenza Lei,  nuova DG della tv pubblica ha posto seriamente la questione al Cda: “Quando il Tg1 delle 20 registra un ascolto vicino al 20%, mi chiedo cosa sia successo”.

Sul tavolo di Lorenza Lei anche la lettera delle 13 giornaliste del Tg1 contro al censura dell’incontro delle donne a Siena organizzato da Se non ora quando. Già, le donne. E’ successo qualcosa in questi mesi in Italia mentre nella maggior parte dei media il medello imperante era quello di “escort, veline, donne che sembrano avere come unico obiettivo ingraziarsi il maschio più ricco e potente. E conquistare così una visibilità e un ruolo per i quali non servono curriculum, impegno e neppure valori morali ma aspetto fisico e spregiudicatezza” (cit. da Donne delle Realtà).

Sicuri che quel modello, che  si continuare a perpretare, può funzionare ancora? Le piazze piene di donne dovrebbe far riflettere. Il presidente della Rai Galimberti ha affermato che: “Il 20,6% del Tg1 significa che lo spettatore ha incominciato a capire che qualcosa non va, che l’informazione non va bene, non è adeguata allo standard della rete ammiraglia». Insomma il problema è la pessima qualità del Tg1 ma Minzolini dice che la colpa non è sua e invita a guardare i dati sul calo complessivo di ascolti della rete ammiraglia: ”Se il Tg1 ha perso nove punti dal 2008 ad oggi la rete in prima serata ne ha persi 16, cioè quasi il doppio. E’ evidente che tutto questo non può non ripercuotersi anche nei dati del tg”.

Appunto. Perde il Tg e perde Rai Uno e anche le altre reti. A partire da oggi, all’apertura della discussione nel Cda della Rai, moltiplichiamo i nostri messaggi sulla rete per far sapere che altre sono le istanze che devono trovare spazio su una tv pubblica seria a partire dalle donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà, scomparse o quasi dai media, al movimento che vuole costruire un Paese per donne e che contesta profondamente l’attuale modo di fare politica. Postiamo e condividiamo link e messaggi su Facebook e su twitter. Facciamoci sentire anche così.

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2 Risposte

  1. purtroppo la voce delle donne passa attraverso quella degli uomini che gestiscono manipolano utilizzano il potere
    Solo le donne possono parlare delle donne e con la donne
    ma il mio non è un discorso maschilista ma l’osservzione di una realtà che spesso non riesce a travalicare il nostro quotidiano quanti sono i compagni i mariti che non solo ascoltano ma capiscono la nostre esigenze Chi ha visto o conosciuto questo raro esemplare di maschio gli metta subito un cartellino “prottetto dal wwf esemplare raro di specie quasi estinta”

  2. Bellissimo articolo. Andiamo avanti!
    Io ho staccato la tv due anni fa… l’unico sistema per esautorarli.

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