Malgrado la legislazione, anche recente, tenti di codificare le possibili forme di violenza nei confronti delle donne, si avverte ancora una resistenza culturale all’accettazione diffusa di un severo giudizio di disvalore sociale alle aggressioni, soprattutto morali, verso il genere. Manca anche, nella fase di esecuzione della pena, un momento terapeutico che consenta all’attore violento di prendere coscienza dell’illiceità della condotta e quindi di evitare rischi di una recidiva quasi abituale. La specializzazione degli operatori di giustizia tenta di evitare quella che, nel processo penale, viene definita la vittimizzazione secondaria della parte lesa e che si concretizza, ciò malgrado, nell’eccessiva durata delle procedure, nella scarsa protezione del testimone, nella quasi indifferenza al suo trauma. Nella sfera civile la violenza domestica non riesce ad essere contenuta e, se possibile, riparata, attraverso lo strumento dell’ordine di protezione che, dopo anni dalla sua istituzione, trova ancora scarsa applicazione nelle aule giudiziarie. (more…)
Archiviato in: Donne e parole, Notizie | Messo il tag: Associazione Nazionale Magistrati, Le violenze alle donne, Ordine degli Avvocati di Milano | 2 Commenti »






























Il ruolo dei media è fondamentale




